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Meno di sette giorni alla fine del mercato, meno di una settimana per risolvere la questione Eriksen. Il danese, arrivato solo un anno fa, da tempo non rientra nei piani di Conte, ma ancora non gli è stata trovata una nuova sistemazione. Il motivo è strettamente legato alle sue richieste, sportive e soprattutto economiche. Che di questi tempi rischiano di diventare un ostacolo insormontabile. Eriksen non intende andare via "solo per giocare con continuità", vuole un club di prima fascia che possa lottare per traguardi ambiziosi e chiede lo stesso ingaggio che percepisce in nerazzurro (fino al 2024), ovvero 7,5 milioni di euro netti a stagione, bonus esclusi.

LA SITUAZIONE - Una cifra che per ora ha spaventato chi ha chiesto informazioni, dall'Arsenal (che poi ha virato su Odegaard del Real Madrid) al Leicester, dal Paris Saint-Germain allo stesso Tottenham, che ha lasciato a inizio 2020 e ora lo rivuole alle sue condizioni. Secondo Sky Deutschland l'ultimo club che si è fatto avanti, in ordine di tempo, è stato l'Hertha Berlino, il quale, come tutti gli altri, ha avanzato una proposta di prestito chiedendo però all'Inter di partecipare al pagamento dello stipendio. La risposta di Marotta è stata "no grazie". L'Inter, con Suning che ha chiuso i rubinetti, ha bisogno di entrate, per questo motivo non intende svendere Eriksen e soprattutto vuole liberarsi del suo ricco contratto. Le proposte di prestito con ingaggio condiviso non verranno prese in considerazione.