Nel giorno del suo 70esimo compleanno, l'allenatore svedese Sven-Goran Eriksson ha dichiarato in un'intervista al quotidiano La Stampa: "Mancini mi è rimasto nel cuore, lui era la Samp. Vedeva giocate che altri neanche pensavano. Era giocatore, allenatore e magazziniere, viveva per il club. E poi il Gullit del primo anno, stratosferico, voglioso di dimostrare al Milan che non era finito. Roberto e Ruud sono tra i più forti che ho allenato con Nesta, Beckham e Scholes". 

"Un Mondiale senza Italia è un disastro, mi spiace, ma il mio cuore è svedese. Mancini ct? Avete 3-4 grandi allenatori adatti al ruolo. Lui è uno di questi. Oppure Ancelotti e Conte. Simone Inzaghi mi sta stupendo, bravissimo. Ma quello che mi somiglia di più è Mancini, abbiamo vissuto 9 anni insieme".