Davide Santon, che non rimpiange assolutamente nulla dell'Italia, non si muoverà dal Newcastle. In esclusiva ai microfoni di Calciomercato.com, il forte laterale confida poi che non tornerà all'Inter, spiega che i dirigenti inglesi hanno rifiutato un'offerta della Roma per lui in questa sessione di mercato, ricorda come fosse un tifoso del Milan da bambino e aggiunge come punti a riconquistare il prima possibile un posto nella Nazionale Maggiore. 

 
Per prima cosa come stai fisicamente?
"Sto davvero bene. Ho recuperato dall'infortunio al ginocchio e ora sto affrontando la preparazione con il Newcastle al meglio". 
 
Ormai ti senti integrato perfettamente in squadra?
"Assolutamente sì. Mi trovo benissimo con tutti: dai compagni ai tifosi e ora che ho capito cosa vuole l'allenatore da me sono pronto per giocare una grande stagione".
 
Ma hai avuto qualche difficoltà? Magari con la lingua...
"Sì, all'inizio magari c'era qualche problema con l'inglese e dovevo capire cosa pretendesse da me Pardew e lo stile calcistico della Premier, ma adesso è tutto superato".
 
Quest'anno dove volete arrivare?
"Secondo me possiamo tranquillamente lottare per un posto in Champions League. E' dura, ma possiamo farcela".
 
Che differenza c'è con il campionato italiano?
"Il campionato italiano è più tattico, quello inglese più fisico. E ci sono anche molti spazi in più per poter giocare. Ed è anche per questo che qui Oltremanica mi trovo benissimo. In più qui i tifosi ti sostengono sempre, anche se perdi tre/quattro partite di fila continuano ad incitarti e a fare il tifo per te, senza fischiare e contestare alla prima difficoltà".
 
Con chi vai più d'accordo dei tuoi compagni?
"Vado d'accordo con tutti sinceramente. Se devo parlare in italiano lo faccio con capitan Coloccini (ex Milan, ndr). Ma siamo davvero un gruppo unito, compatto. Non esistono problemi fra di noi. E penso che questo si veda anche in campo".
 
Perchè voi giovani fenomeni italiani (tu, Verratti, Balotelli, ecc) emigrate all'estero?
"Semplice: perchè in Italia non si punta sui giovani".
 
Ed è per questo motivo che hai lasciato l'Inter?
"Me ne sono andato via dall'Inter perchè non giocavo. Avevo bisogno del mio spazio per crescere e per dimostrare il mio valore, ho avuto un po' di problemi con i nerazzurri. In particolare all'inizio con Benitez che non mi vedeva. Per questo me ne sono andato. E ad oggi sono contentissimo di poter difendere la maglia del Newcastle. Se fossi stato titolare probabilmente sarei ancora a Milano, ma dato che non giocavo, ho preferito cambiare aria per dimostrare il mio valore".
 
Ma ti manca la Serie A? O almeno ti manca l'Italia?
"L'unica cosa che mi può mancare dell'Italia è il cibo. Per il resto non mi manca assolutamente nulla. Da quando ho iniziato a giocare Pardew ha sempre continuato a schierarmi. Qui gioco e sono apprezzato da tutti, nonostante sia giovane sento al massimo la fiducia di tutti verso di me. Poi qui ho trovato l'amore: sono fidanzato con una ragazza inglese che mi vuole bene e non è in cerca di fama". 
 
I tifosi dell'Inter sono sempre molto legati a te e ti rimpiangono, torneresti mai?
"Io posso solo ringraziare i tifosi dell'Inter perchè con me sono sempre stati davvero splendidi. Ma non penso proprio di tornare mai all'Inter".
 
Senti ancora qualche giocatore nerazzurro?
"Obi. Ci scambiamo qualche messaggino di tanto in tanto. Con gli altri invece ho praticamente perso i contatti".
 
Cos'ha Mourinho in più degli altri allenatori?
"Per prima cosa devo dire che posso solo ringraziarlo perchè lui è stato il primo a darmi fiducia e a puntare su di me. Riesci a darti una carica pazzesca, sa usare le parole giuste al momento giusto. Ti motiva come nessuno mai e ti trasmette la sua mentalità vincente".
 
Con Mou hai marcato e disinnescato Cristiano Ronaldo...
"Sì, è stata la partita perfetta. Ancora oggi la gente mi ferma per strada e mi fa i complimenti per quel match. Contro il Manchester United è finita 0-0, ma io davvero disputai un partitone e vado fiero di essere riuscito a limitare uno dei calciatori più forti del mondo".
 
Mourinho ti ha definito un bambino fenomenale, Lippi un predestinato... Qual è il tuo sogno per la carriera?
"Vincere il Mondiale con l'Italia, oltre a qualche bella vittoria con il mio club".
 
Chi è il giocatore più forte con cui hai giocato?
"Luis Figo, un vero e proprio fenomeno".
 
Cosa pensi di Muntari e Lucio, che non appena sono andati al Milan e alla Juve hanno fatto arrabbiare i tifosi nerazzurri?
"Dopo tutto quello che hanno vinto e vissuto con la maglia dell'Inter potevano evitare certe frasi, però se se la sono sentiti di pronunciarle, avranno avuto i loro motivi...".
 
Andresti mai al Milan?
"Bè, io fin da piccolo tifavo Milan. Quindi sarebbe certamente bellissimo poter indossare la maglia della squadra che sostenevo fin da bambino. Avendo perà giocato con l'Inter sarebbe una scelta su cui dovrei forse riflettere...". 
 
Secondo radiomercato sei seguito da Roma...
"Sì, è vero. I giallorossi hanno parlato con i dirigenti del Newcastle ma gli inglesi hanno spiegato come non fossi in vendita. E sono felicissimo che lo abbiano fatto". 
 
Sei il capitano dell'under 21, siete fortissimi, dove potete arrivare?
"Per prima cosa ti dico che sono dispiaciuto dell'addio di Ciro Ferrara, che farà benissimo alla Sampdoria. Ma abbiamo una Nazionale fortissima, puntiamo ovviamente a vincere l'Europeo".
 
Chi è il più forte degli azzurrini?
"Secondo me davvero abbiamo uno squadrone e siamo tutti fortissimi. Ma se devo farti un nome ti dico Mattia Destro, che tra l'altro farà bene ad andare alla Roma o alla Juve, ma l'importante è che dovunque vada lo facciano giocare. Perchè lui è fortissimo e merita fiducia, non un posto in panchina...". 
 
Vuoi però riconquistare presto la maglia della nazionale maggiore immagino...
"Assolutamente sì. Ti dico che mi sarei aspettato di essere convocato nel ritiro della Nazionale pre Europei. Non dico che dovevo finire nei 23, ma almeno nei 30 penso di sì. Ma con Prandelli nessun problema, mi impegnerò al massimo per poter ottenere di nuovo la fiducia nella speranza di tornare il prima possibile a difendere i colori della Nazionale maggiore. So che dipende solo da me, quindi mi impegnerò al massimo per poter disputare la Confederation Cup l'anno prossimo e soprattutto il Mondiale in Brasile fra due anni".
 
Ti aspettavi un Europeo così bello da parte degli azzurri?
"Vedendo il gioco espresso dalla squadra speravo potessero arrivare lontano. Peccato per la finale, ma comunque complimenti agli azzurri".
 
Senti ancora Balotelli? Si può dire che è maturato? 
"Mario lo sento sempre. Per me non cambierà mai, ma lo dico in senso positivo. Lui è davvero una brava persona, a volte commette delle sciocchezze ma poi si pente subito degli errori commessi. E' fatto così, un po' pazzerello, ma ripeto è una persona vera, squisita e buonissima. E calcisticamente parlando è un top player...".