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Potrebbe essere Eiji Kawashima il prossimo portiere del Milan. Il numero uno del Giappone di Alberto Zaccheroni è in scadenza a giugno con il Lierse, club di prima divisione belga, ed è entrato nel mirino dei rossoneri, che a giugno potrebbero perdere Marco Amelia. Classe 1983 l'ex Kawasaki Frontale è considerato uno dei migliori del panorama asiatico nel suo ruolo (nella finale dell'ultima coppa d'Asia vinta dal Giappone contro l'Australia è stato eletto migliore in campo) e potrebbe rappresentare per il Milan un grande affare, sportivo e commerciale. Kawashima nel 2001 è stato allenato da Ermes Fulgoni, scopritore e preparatore di Gianluigi Buffon, all'epoca preparatore dei portieri dell'Omiya Ardija.  Intervistato in esclusiva da calciomercato.com ha parlato della possibilità di trasferirsi in Italia nella prossima finestra di mercato:

Che effetto fa vedere il tuo nome accostato a quello del Milan?
E' una sensazione meravigliosa, il Milan è un grande club, non solo in Italia. Nel mondo tutti lo conoscono. E' una squadra fortissima, sarebbe bello giocarci un giorno. So che il mio agente Andrea D'Amico sta facendo di tutto per regalarmi un sogno, io sono tranquillo. Vediamo quello che succederà nelle prossime settimane.

Non hai paura di fare panchina al Milan?
Certo che no, sono consapevole che il titolare è Cristian Abbiati, un portiere molto forte, ma non mi spaventa nulla. In tutte le squadre c'è sempre competizione e al Milan credo sia lo stesso. Ho massimo rispetto per i portieri rossoneri, se ci sarà l'occasione di vestire la maglia del Milan cercherò di fare del mio meglio. Non importa se mi prendono come secondo o terzo portiere, sono pronto a lottare per una maglia da titolare. Mi sembra ovvio, no?

Essere una seconda scelta al Milan ti preoccupa in ottica nazionale giapponese?
No, credo di no, adesso gioco al Lierse e sono titolare del Giappone, ma credo che un calciatore debba essere ambizioso. Cerco un nuovo step nella mia carriera, voglio migliorarmi e il Milan è il massimo. Non ho parlato con Zaccheroni dell'ipotesi rossonera, ma è d'accordo con me sul fatto che lasciare il Belgio sia la scelta giusta per continuare il mio processo di crescita. Non ho paura di perdere la nazionale.

Se arrivasse un'offerta da un club italiano diverso dal Milan?
Ripeto, il Milan è il massimo, ma io voglio venire in Italia. E' un passo che voglio fare. Chi mi vuole deve parlare con il mio agente, io non chiudo nessuna porta.

Il Milan segue anche Kagawa e Gotoku Sakai, sono pronti per l'Italia?
Sì, senza alcun dubbio. Giocano già in Bundesliga, non sono gli ultimi arrivati. Conoscono il calcio europeo, che li ha permesso di fare il salto di qualità. Attualmente sono felici in Germania, ma so che seguono il calcio italiano, per questo non escludo un futuro per loro nel vostro paese.