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Il Torino termina in nove (espulsi Iori al 55' ed Ebagua al 91'), fa pari con l'Albinoleffe (espulso Girasole al 43'), è campione d'inverno, statisticamente prenota la promozione, negli ultimi dieci anni solo Triestina (2002/03) e Mantova (2005/06) l'hanno fallita. Con i granata di Ventura continuano a marciare compatti Sassuolo, Pescara, Verona e Padova. Alla zona play-off si avvicina il Varese che nell'extra-time con Damonte, entrato da pochi minuti, beffa la Sampdoria e scatena la contestazione della tifoseria blucerchiata. L'ambiente non ha ancora accettato le cessioni di Pazzini–Cassano e conseguente retrocessione, contrastata subito la gestione Atzori, ora sotto accusa Iachini subentrato da 8 giornate e senza vittorie, gioco scarso, pochi gol. Contro il Varese sconfitta ed ennesima violenta protesta prima ancora dell'inizio della partita, tifoseria compatta entrata in ritardo, striscione eloquente: «la pazienza è finita, ora tocca alla società». La classifica tuttavia non è compromessa, la zona play- off è a soli cinque punti. La delusione viene proprio dalla campagna estiva, sono falliti Bertani e Piovaccari, Foggia non ha fatto la differenza. C'è il mercato di riparazione, i tifosi chiedono rinforzi, ma c'è aria di ulteriore smobilitazione (Palombo, Maccarone). La Samp era una società modello, adesso sembra smarrita, incapace di ridare serenità all'ambiente. La svolta non può attendere.