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Ha mandato in visibilio i tifosi, ha segnato e fatto segnare, ha fatto impazzire ogni difesa: è Samuel Eto'o, la cui avventura all'Inter si sta per concludere dopo due anni trionfali. Un giocatore unico, soprattutto perchè il solo al mondo ad avere conseguito due 'triplete' consecutivi, avendo vinto campionato, Coppa nazionale e Champions League con il Barcellona nella stagione 2008/09 e con l'Inter in quella successiva. Dopo aver partecipato ieri ad una breve seduta di allenamento a parte, per non correre il rischio di infortunarsi, Eto'o ha lasciato il centro Moratti di Appiano Gentile in accordo con il tecnico Gasperini. Se n'è andato a bordo della sua Ferrari, senza salutare i circa 2.00 tifosi convenuti.

L'ADDIO - Il divorzio appare ormai cosa certa, anche se manca ancora l'ufficializzazione del trasferimento all'Anzhi di Makhachkala, capitale della Repubblica russa del Daghestan. Giovedì Eto'o dovrebbe sottoporsi, nella clinica romana Villa Stuart - centro di eccellenza della Fifa, alle visite mediche - alle visite mediche, che in un primo momento sembravano fissate per oggi. Samuel Eto'o è arrivato all'Inter il 27 luglio 2009, un affarone nell'ambito della trattativa che porta Ibrahimovic al Barcellona. Il camerunese firma un contratto da 10,5 milioni di euro all'anno fino al 2014 e questo fa di lui il calciatore più pagato della Serie A. Il suo palmares è straordinario: 53 gol segnati in un biennio (16 il primo anno e 37 il secondo).

LA STORIA - Accordo perfetto con Josè Mourinho, che l'ha valorizzato e esaltato sistemandolo sulla fascia sinistra, ruolo che però col passare del tempo gli è andato un pò stretto. Lui ha stretto i denti e si è messo al servizio della squadra passando per Benitez e per Leonardo. Con Gain Piero Gasperini il rapporto sembra però incrinarsi: Eto'o vuole un altro ruolo, quello di centravanti. Chiede di stare al centro dell'area, il nuovo tecnico non la prende tanto bene e si parla di un diverbio, poi smentito da Etòo attraverso il sito ufficiale dell'Inter. Certo è che i rapporti un tempo idilliaci con la società si sono affievoliti: lui pensava di essere incedibile e insostituibile, ma gli uomini del mercato nerazzurro (Marco Branca) gli mandano un messaggio chiaro: nessuno lo è. L'offerta dell'Anzhi - che ieri ha perso 3-0 a Mosca contro lo Spartak ed è sesto in campionato, con 33 punti in 20 partite - è stata definita indecente e renderebbe Eto'o il calciatore più pagato del mondo: per lui sarebbe pronto un triennale da 20 milioni di euro all'anno, mentre l'Inter dovrebbe chiudere la transazione per 30 milioni. Cifre da capogiro alle quali è difficile dire di no. Ma è anche vero che questa cessione rischia di indebolire la squadra che perderebbe un punto di riferimento fondamentale, un beniamino del pubblico, una stella come non ce ne sono altre. Il Re Leone non se la sente più di sacrificarsi in fase difensiva: nella semifinale di ritorno di Champions League contro il Barcellona, con la squadra in inferiorità numerica per più di un'ora, gioca addirittura da terzino sinistro. Ma allora c'era Mourinho, con Gasperini è tutta un'altra storia.