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La prima partita sospesa in seguito a insulti razzisti in Italia: 27 novembre 2005 a Messina. L'ivoriano Marc Zoro sentì corì beceri nei suoi confronti provenienti dai tifosi interisti presenti, afferrò il pallone e invece di rimetterlo in gioco si diresse verso il quarto uomo minacciando di uscire dal campo. Fu fermato da Adriano e da Martins, che lo convinsero a tornare sui suoi passi.

L'episodio portò a un'inchiesta della Figc conclusasi con un deferimento dell'Inter e una multa da 12.000 euro.

"Non accetto che la gente mi urli 'negro di m...'. Chi si comporta così non ama questo sport e io voglio rispetto perché non sono un animale", tuonò il giocatore del Messina.