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  • Euro-flop col Werder, Benitez trema

    Euro-flop col Werder, Benitez trema

    In attesa di disputare il Mondiale per club, l'Inter chiude al secondo posto il Gruppo A della Champions League. Con una formazione largamente rimaneggiata, i nerazzurri si arrendono per 3-0 al Werder Brema, collezionando quella che Moratti definirebbe «un'altra figura del cavolo». 

    Ben dieci le assenze tra gli interisti (Julio Cesar, Maicon, Samuel, Lucio, Chivu, Stankovic, Obi, Sneijder, Milito e Mancini), a cui si sommano il lieve risentimento muscolare che colpisce Materazzi nel riscaldamento e la decisione di salvaguardare Castellazzi per dar spazio ad Orlandoni. Orlandoni, al 17', cicca un retropassaggio di Cambiasso e fa venire qualche dubbio, fugato alla grande al 31', quando smanaccia in corner con un mezzo miracolo un tiro al volo di Almeida, impreziosito dallo stop di petto in area. Crescono i biancoverdi tedeschi, conquistano campo e accerchiano i nerazzurri. Hunt, tra i più ispirati, mette paura al 33' con un'incursione sventata in affanno da Cambiasso, e così il vantaggio casalingo che arriva al 38' non è del tutto una doccia gelata per l'Inter. Prodl stacca direttamente da un angolo di Frings, Cordoba ci mette la zucca e combina il peggiore dei guai. Nel finale unica occasione nerazzurra con un colpo di testa di Pandev fuori.


    Nella ripresa, il Werder è già sul 2-0 al 4': cross di Almeida, Arnautovic fa esplodere indisturbato il sinistro e per Orlandoni non c'è nulla da fare. Zanetti si fa male ma non pare nulla di grave, l'Inter si desta con Pandev, che al 22' coglie palo con Pandev (e Cambiasso manca il tap-in) e al 28' impegna Wiese. Il Werder però preme ancora e, nel finale, coglie altri due legni, con un colpo di testa di Mertesacker ed una sberla di Hunt, oltre al 3-0, al 42', di Pizarro. Al 45', altro legno di Pandev.


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