Prendete un paio di ragazzotti danesi, 40 anni in due, smaliziati e ambiziosi. Scegliete il più pragmatico dei moduli, un 4-4-2 che gratifica le incursioni del primo e la presenza in area del secondo. Vincete lo scetticismo legato allo stereotipo scandinavo, amalgamate il tutto e sfregatevi le mani: la coppia d’oro del Copenhagen ora vale più di un investimento in prospettiva. Per informazioni chiedere ad Ariel Jacobs, tecnico belga al timone dei Leoni, saldamente in vetta in campionato e ancora in corsa in Europa League. I protagonisti di “Euroconsigli per gli acquisti” sono i gemelli del gol Nicolai Jørgensen e Andreas Cornelius.

NOME

Nicolai

Andreas

COGNOME

Jørgensen

Cornelius

DATA DI NASCITA

15/01/1991 (21 anni)

16/03/1993 (19 anni)

NAZIONALITÀ

Danimarca

Danimarca

ALTEZZA/PESO

1.90 cm x 83 kg

1.93 cm x 88 kg

RUOLO

Ala

Centravanti

CLUB

Copenhagen

Copenhagen

VALORE DI MERCATO

500.000 euro

200.000 euro

TERMINE CONTRATTO

Giugno 2016

Giugno 2016

DOVE IN SERIE A

Genoa, Palermo

Catania, Siena

Parli di Danimarca e pensi a Nicklas Bendtner, bistrattato a Torino nonostante la sua leadership in Nazionale. A gennaio probabilmente saluterà il Bel Paese, scelta inevitabile qualora non voglia perdere anche la selezione nordica alla luce dell’esplosione di Andreas Cornelius, ribattezzato Kongen-elius (il Re).

In realtà la storia del titanico ariete s’incrocia con quella del compagno Nicolai Jørgensen, rientrato in patria dopo la parentesi al Bayer Leverkusen. Rispettivamente prima punta ed esterno d’attacco, Cornelius e Jørgensen rappresentano un patrimonio del calcio danese e del Copenhagen: in due hanno realizzato 23 reti, più della metà dell’intero bottino dei Byens Hold che dominano in campionato e convincono in coppa. Il prossimo 6 dicembre, ultimo atto della fase a gironi di Europa League, gli scandinavi e lo Stoccarda si contenderanno a distanza il passaggio del turno.

Entrambi nativi dell’area urbana della capitale, i due golden boy danesi differiscono per collocazione tattica ma non per verve realizzativa. Il classe ’91 Jørgensen, pur occupando l’out sinistro, ha realizzato ben 9 reti in 14 presenze, un capitale per un centrocampista di fascia acuto tatticamente e lesto negli spazi, dai buoni fondamentali e con un destro da knockout. Non è una prima punta ed è un cruccio del Bayer Leverkusen, colpevole nell’essersene liberato a cuor leggero e a titolo definitivo.

Nello stesso firmamento splende l’astro nascente Cornelius, 19enne con un bottino di 14 centri (comprensivo delle Coppe) nel suo battesimo in prima squadra. Granatiere insuperabile nel gioco aereo, si rivela prezioso come riferimento avanzato in corso di manovra e come spietato terminale offensivo. Non ancora maturo tecnicamente complici le lunghe leve, promette tuttavia margini di miglioramento che lo rendono appetito da Milan, Arsenal e Manchester United.

Difficile aggiudicarseli in coppia sebbene entrambi i cartellini siano ancora abbordabili. Jørgensen, il più raffinato tra i due, può candidarsi come esterno di centrocampo nel 4-4-2 genoano di Del Neri, ma anche a Palermo non sfigurerebbe se preferito sulla corsia a García. Discorso differente per Cornelius, il cui percorso formativo è ancora in essere. Se parcheggiato in provincia potrebbe però lasciare il segno come a Catania, titubante se orfana di Bergessio, oppure in un Siena che capitalizzerebbe qualche occasione in più.

In coda un assaggio dei due talenti vichinghi: lecito avanzare riserve sulla Super League danese, ma il biondo tandem targato Copenhagen piace già in Europa.