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Missione compiuta. Non senza difficoltà, non senza momenti di grande sofferenza. Ma il verdetto finale non lascia spazio a interpretazioni: la Roma elimina l'Ajax e accede alle semifinali di Europa League, dove sfiderà il Manchester United di Solskjaer, che ha bissato il successo dell'andata e fatto fuori il Granada.

PRIMO TEMPO - Fonseca sceglie inizialmente Dzeko, dando fiducia a Diawara e al giovane Calafiori al posto dell'infortunato Spinazzola e dello squalificato Bruno Peres. In avvio i ritmi sono alti, con i padroni di casa che trovano la rete con Veretout, ma l'arbitro Taylor annulla per corretta posizione di fuorigioco. Al 10' si fanno vedere gli ospiti, ma il colpo di testa di Tagliafico termina di poco alto sulla traversa. L'atteggiamento degli olandesi è offensivo: a ten Haag servono due gol e al quarto d'ora la grande chance è sui piedi di Klaasesen. Il suo tiro a botta sicura, però, è respinto dalla difesa giallorossa. Al 22' Ajax costretto al cambio: Klaiber lascia spazio a Schuurs, che da subito si appicca a Dzeko complicando i piani del bosniaco. Nella seconda metà della prima frazione i ritmi si abbassano: la Roma arretra il suo baricentro, l'Ajax non riesce a spingere con efficacia. 

SECONDO TEMPO - Nella ripresa, però, la strada di Fonseca si fa subito in salita. Perché ten Haag capisce che deve cambiare qualcosa e inserisce Brobbey al posto di Antony. Il giovane attaccante (classe 2002) - già promesso sposo del Lipsia per l'estate - impiega tre minuti per gonfiare la rete, sfruttando una disattenzione di Cristante in marcatura e un'uscita tutt'altro che indimenticabile di Pau Lopez. La Roma accusa il colpo e si fa prendere dall'ansia, gli olandesi insistono forti dell'inerzia del match e guidati dal coraggio. Alvarez sfiora il raddoppio con un tiro da fuori, Tadic lo trova ma Taylor lo annulla per un fallo di Tagliafico su Mkhitaryan. La decisione dell'arbitro ridà ossigeno alla Roma, che al 72' trova il pareggio. Ottima discesa di Calafiori sulla sinistra: dopo un dribbling, l'esterno del 2002 mette al centro e Dzeko, dopo un rimpallo, trova il tap-in vincente. Il controllo della gara torna in mano della Roma, Fonseca fa accomodare Mkhitaryan e Dzeko in panchina, mentre ten Haag tenta il tutto per tutto inserendo Traoré e Idrissi. L'assalto dell'Ajax, però, non produce ulteriori occasioni e così Fonseca può esultare. Tre anni dopo l'impresa con il Barcellona e la semifinale di Champions contro il Liverpool, la Roma torna tra le prime quattro di una competizione europea. All'orizzonte, ora, c'è la doppia sfida con lo United. ​

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