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Doveva essere la gara della svolta nel girone di Europa League per la Roma di José Mourinho, ma la sconfitta anche immeritata per 2-1 maturata nel finale del big match tanto atteso contro il Betis Siviglia complica e non poco i sogni di qualificazione di José Mourinho che rimane aggrappato alla rincorsa al secondo posto soltanto in virtù del pareggio maturato oggi fra HJK e Ludogorets.

Una gara in realtà condotta per larghissimi tratti dai giallorossi che portano tanti pericoli verso la porta difesa da Claudio Bravo e sbloccano la gara nel primo tempo con Dybala, su rigore concesso con il var (lo stesso di Inter-Barcellona) per tocco di mano di Guardado in area. Il Betis è però bravo a cercare di impensierire Rui Patricio soprattutto con i tiri dalla distanza e, proprio con uno di questi trova il pari con Rodriguez.

La Roma è però viva e fra la fine della prima frazione e l'inizio della seconda spinge per cercare di tornare in vantaggio scontrandosi però prima sulla traversa colpita da Zaniolo, poi sui miracoli di Claudio Bravo su Dybala e Smalling. Dominare il gioco, purtroppo, non basta e nel finale il colpo di testa in contropiede di Luiz Henrique profuma incredibilmente di beffa, così come la parabola arquata che supera Rui Patricio e termina all'incrocio per il 2-1 finale.
Oltre al danno per Mourinho c'è anche la beffa perché se a inizio problema il tecnico portoghese perde per infortunio al ginocchio Celik, nel finale, in vista delle prossime gare, perde anche Nicolò Zaniolo che reagisce a un fallo al limite e, beccato dal var, si becca un rosso diretto che gli costerà quantomeno il match di ritorno in Spagna. Il percorso verso la fase a eliminazione diretta non poteva che farsi più difficile.