65
L'asterisco, da parte alla voce spettatori a Euro 2020, resta. Nonostante la disponibilità del ministro della Salute Speranza, che martedì - tramite una lettera alla Figc - si era detto favorevole alla presenza dei tifosi all'Olimpico, gli stadi aperti sono tutt'altro che una certezza. L'obiettivo dell'Uefa è chiaro: disputare la competizione con gli spettatori in tutti i 12 paesi scelti per i primi Europei itineranti. L'ok è arrivato da più parti: Amsterdam (12.000 spettatori), Glasgow (12.000), Bilbao (13.000), Copenhagen (11.000), Londra (già prossima alle riaperture), mentre Dublino si è tirata indietro. Nella lettera inviata da Speranza, tuttavia, si precisava come la palla fosse in mano al Cts. Il quale, nelle scorse ore, ha affermato che ad oggi "non è possibile" confermare la presenza del pubblico.

L'OPINIONE DEGLI ESPERTI - La riunione del Comitato Tecnico Scientifico, infatti, ritiene che sia troppo presto prendere oggi una decisione simile. Come riporta Repubblica, tuttavia, gli esperti hanno sottolineato la "disponibilità" a rivedere la questione nelle prossime settimane "alla luce dell'evoluzione del quadro epidemiologico e dell'andamento della campagna di vaccinazione in corso in Italia. Pur manifestando apprezzamento per lo sforzo prodotto dalla Uefa e tenuto conto dell'attuale situazione epidemiologica, dell'intensità della circolazione virale, dell'occupazione delle strutture sanitarie e della limitata possibilità di prevedere il livello che tali indicatori avranno nella seconda metà di giugno, non è possibile rendere un compiuto parere entro la richiesta data del 7 aprile 2021". Il dubbio più grande, oltre al rischio di contagi, riguarda la gestione di molte altre attività: organizzatori di concerti e cinema, infatti, hanno già fatto sentire la loro voce. 
LE MOSSE DELLA FIGC - La Figc, intanto, resta fiduciosa. L'obiettivo è avere almeno 20.000 spettatori, il 25% della capienza dell'Olimpico, per le quattro gare in programma: Italia-Turchia, Italia-Svizzera, Italia-Galles e un quarto di finale. Tutto dipende dalle prossime settimane e dall'andamento dei contagi: l'Uefa punta a una decisione entro il 19 aprile, la Figc chiede più tempo. E intanto si organizza: conscia che la popolazione under 50 verrà difficilmente vaccinata in tempo, ha studiato un'app che prevede il tampone rapido alla vigilia dell'evento. Tempi duri anche in Spagna, dove la federcalcio ha diramato una nota ufficiale contro i rumors delle ultime ore, attaccando il governo di Bilbao.