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Massimo Paganin ex difensore dell'Inter ha parlato della sua esperienza in nerazzurro e dei suoi ricordi. Ecco le sue parole riprese da inter.it:

Dell'Inter due ricordi su tutti, uno trionfale, uno drammatico.
"Quelle novantaduemila persone in finale '94 in Uefa contro il Casino Salisburgo! E poi la finale del '97 persa contro lo Schalke. La sogno ancora di notte, penso perchè le cose non sono andate come dovevano. L'Inter è la squadra che mi fa ancora salire le lacrime agli occhi, non riesco neanche a descrivere queste emozioni. La cosa che più mi dispiace è che mentre le vivi, da giocatore, magari non riesci a capirle fino in fondo, è solo dopo che emergono".

San Siro è un grande teatro...
"Mi ricordo Inter-Verona, avevamo appena passato il turno con l'Anderlecht, un giornalista aveva scritto cose un po' pesanti nei miei confronti. Nella prima parte della gara ogni pallone che toccavo mi fischiavano, San Siro è un po' particolare in questo senso, ti aiuta a crearti una scorza che poi fa di te un giocatore di calcio. Poi, visto che i fischi non riuscivano a scalfirmi, ci sono stati degli applausi, è stata una cosa fantastica, me la ricorderò per sempre. Se giochi con la convinzione necessaria, la gente cambia idea su di te".

Un rammarico c'è... "Essermene andato prima di quella stagione, l'errore che ho fatto è stato quello, andarmene nel '97. Una stagione fantastica, l'arrivo di Ronaldo, la Coppa Uefa, quel secondo posto in campionato per il rigore non dato con la Juventus. Al di là della squadra del Triplete, quella è la squadra che tutti si ricordano. Però sono errori che si fanno, è parte della vita".

Chi vince il Mondiale? "Credo il Brasile, gioca in casa, ma non c'è niente di scontato, non sarà facile, ci sono un paio di squadre sudamericane che potrebbero dargli del filo da torcere".