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  • Faida cinese e i timori per il mercato di gennaio: il caso Milan merita chiarezza

    Faida cinese e i timori per il mercato di gennaio: il caso Milan merita chiarezza

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    Una situazione quanto meno nebulosa che, in attesa del tanto sospirato closing entro la fine dell'anno (ma previsto per metà novembre) e delle prossime mosse del management pronto ad insediarsi capeggiato da Marco Fassone, sta creando smarrimento nei tifosi del Milan. Il rincorrersi di rumors, indiscrezioni, dagli Stati e dalla Cina stanno intorbidendo le acque in vista della conclusione di una trattativa che segnerà la chiusura dell'era Berlusconi e che in tanti attendono con trepidazione nella speranza concreta che sia l'inizio di un piano di rilancio per riportare il club rossonero sui livelli di competitività degli anni passati. 

    FAIDA CINESE - La promessa degli investimenti da 350 milioni di euro nei prossimi 3 anni per il Milan è diventato il vero argomento del dibattito delle ultime ore, molto più che cercare di capire quando ci sia di fondato nelle denunce sull'autenticità o meno di alcuni documenti presentati dalla cordata cinese a titolo di garanzia nella fase iniziale delle contrattazioni. Da ambienti Fininvest traspare la più totale serenità e la convizione che certi spifferi provengano da soggetti inizialmente coinvolti nella scalata al Milan e oggi estromessi e dunque desiderosi di prendersi qualche rivincita. Il club di via Aldo Rossi ha affidato l'analisi di tutti i documenti presentati alla banca Lazard, che ha svolto il ruolo di advisor e solo dopo il suo via libera ha proceduto a concedere l'esclusiva alla Sino Europe per poi giungere all'accordo preliminare di agosto. 

    VOGLIA DI CHIAREZZA - Qui finisce il discorso relativo alla presunta faida asiatica, ma a fare rumore nei giorni scorsi sono stati anche alcuni articoli della stampa specializzata italiana (su tutti quelli per Il Sole 24 Ore del collega Carlo Festa) sulla reale disponibilità economica del gruppo cinese e la possibilità di affidarsi alle banche per coprire la cifra richiesta per completare l'acquisto del Milan. Un aspetto non secondario, perchè indirettamente va a toccare anche il capitolo relativo alle risorse che immediatamente dopo (a partire dal mercato di gennaio) verranno immesse per rinforzare anche la rosa di Montella. Ecco perchè, al di là dei comunicati di rito, delle smentite e delle minacce di azioni legali contro le testate (Bloomberg e Caixing) che hanno seminato dubbi, il popolo rossonero e non solo attende una presa di posizione ancora più forte, un'esposizione al pubblico maggiore da parte chi rappresenta i nuovi investitori e che sia in grado di fornire garanzie sufficienti per ritenere che, dopo i precedenti di Mr Bee e del duo Galatioto-Gancikoff, questa volta alle parole seguiranno i fatti.
     

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