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Oggi la UEFA ha pubblicato sul suo sito ufficiale un comunicato riguardo al ricorso presentato dallo stesso organo amministrativo del calcio europeo contro la decisione del Tribunale di Bruxelles di sospendere la break-even rule del Fair Play Finanziario"La Uefa accoglie con soddisfazione la sentenza della Corte di Giustizia Europea (CGUE) del 16 luglio che ha dichiarato “palesemente inammissibile” la recente richiesta di pronuncia pregiudiziale in merito alla legittimità del Fair Play finanziario da parte del Tribunale di Primo grado di Bruxelles (BCFI). La Corte di Giustizia Europea ha dichiarato inutile tale richiesta in quanto la corte stessa (del Tribunale di Primo grado di Bruxelles) facendo ciò si era già - nel giugno 2015 - dichiarata incompetente a pronunciarsi sulla fondatezza del cosiddetto 'Caso Striani'. La Corte di Giustizia Europea ha anche osservato che il giudice nazionale non era stato in grado di fornire le necessarie informazioni per permettere alla CGUE di affrontare le questioni di diritto europeo sulla concorrenza".
TEGOLA PER CITY E PSG - L'agente belga Daniel Striani, i tifosi del Manchester City e del Paris Saint-Germain si erano uniti alla richiesta dell'avvocato Jean Luis Dupont di sospendere la regola, ma la Corte di Giustizia Europea ha negato la richiesta affermando la propria fiducia nel sistema del Fair Play finanziario. "La UEFA ritiene che questo sia un risultato logico e ragionevole, e coglie l’opportunità per riaffermare la propria completa fiducia nella legalità del fair play finanziario ovvero un sistema sostenuto dalla stragrande maggioranza delle parti coinvolte del calcio europeo e - prosegue il comunicato - che ha, in un breve lasso di tempo, già prodotto risultati reali, concreti e tangibili, al fine di salvaguardare il futuro a lungo termine e la prosperità del calcio europeo. Il fair play finanziario è stato anche sostenuto pubblicamente in più occasioni dalle istituzioni dell’Unione Europea, tra cui il Parlamento Europeo e la Commissione Europea".