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Paulo Roberto Falcao, in arte "il Divino", ha rilasciato un'intervista a Leggo dove ha trattato diversi temi del nostro campionato, compresa ovviamente la sua Roma


In Italia c'è un caso Cristiano Ronaldo, se lo aspettava?
«Quando un giocatore viene sostituito, deve avere rispetto per l'allenatore e per il compagno di squadra che entrerà al suo posto. Vale per tutti i giocatori, quindi anche per CR7»

Caso Ronaldo a parte, in Italia la Juventus domina da anni.
«Non è una novità. Se c'è una squadra che vince sempre, significa che sta facendo le cose al meglio. E allora mi chiedo: perché non imitare quella squadra? Bisogna prendere spunto dai migliori».

La Juve ha un segreto per vincere così tanto?
«No, è solo una squadra forte e ha una società incredibile alle spalle. Sanno sempre cosa fare, come comportarsi e come gestire i giocatori».

L'Inter, con Conte, sta provando a raggiungerla. In campionato è a un solo punto di distacco.
«Non sarà facile raggiungerla. La Juve è troppo abituata a vincere. Conte, comunque, è un allenatore molto abile, che sa tirare fuori il meglio dai suoi giocatori. Lo sta facendo anche all'Inter».
Meglio Sarri o Conte come stile di gioco?
«Dipende. La grandezza di un allenatore è quella di saper tirare fuori il meglio dai propri giocatori. A me piacciono i tecnici che puntano, sempre e comunque, alla vittoria e che non fanno mai calcoli».

Che ne pensa della Roma di oggi?
«Mi auguro possa arrivare il più in alto possibile. Mi sembra ci sia un bel progetto, ora però bisogna insistere e seguire il nuovo tecnico Fonseca».

Falcao a Roma ha lasciato un segno incancellabile. Con l'addio di Daniele De Rossi, dopo quello di Totti nel 2017, in giallorosso non ci sono più bandiere.

«Il calcio moderno va avanti e corre veloce; su De Rossi, però, vorrei dire una cosa: ha avuto coraggio ad andare a giocare in Argentina, in un grande club come il Boca Juniors. Sono ammirato dalla sua decisione; credo che i giocatori italiani siano troppo legati alla serie A e facciano poca esperienza all'estero. In questo De Rossi può diventare un esempio».

Dopo CR7 alla Juve, come vedrebbe l'arrivo in Italia anche di Neymar?
«Insieme a Messi e Cristiano Ronaldo è uno dei tre top player mondiali. Ultimamente ha perso un po' il sorriso, è meno allegro rispetto al passato, ma resta un giocatore che può fare la differenza ovunque, anche nel campionato italiano. E magari da voi ritroverebbe anche l'allegria».