“Il calcio, a Malta, sta facendo passi in avanti rapidissimi verso un professionismo sempre più pronunciato, la presenza sull'isola di calciatori del calibro di Zaccardo è lì a testimoniarlo”.

Paolo Favaretto parla a calciomercato.com del calcio a Malta con la voce di chi ha scoperto, da allenatore, una grande avventura che è solo all'inizio.
“Mi ha voluto l'agente Paolo Palermo al Senglea FC Athletic qui a Malta e devo ringraziarlo: mi ha spiegato il suo progetto, quello della crescita di giovani talenti argentini da valorizzare, partendo dal loro talento per dargli una chance importante. Mi sono fidato delle qualità di scouting sue e di suo figlio Ciro e mi sono ritrovato a lavorare con ragazzi di grande qualità”.

Entriamo nel vivo, Favaretto. Ci sono due calciatori ex Boca che stanno meritando un attenzione particolare: Gonzalo Virano e Gonzalo Leyton. Ce li descrive?
“Meritano l'attenzione. Stiamo parlando di due ragazzi nati 1999. Leyton è un terzino mancino cresciuto esponenzialmente in questa stagione. Ha espresso una capacità di apprendimento tattico sorprendente, attua la fase difensiva come se fosse in Italia da anni. Poi, gioca con il destro ed il sinistro allo stesso modo. Virano, invece, è un centrocampista che ha nei suoi piedi tanti gol, con una personalità ed una tecnica molto importante. Ho allenato tanti giovani, posso assicurare che ha una prospettiva di alto profilo”.

Osservatori di top club italiani si sono già informati sui suoi ragazzi.
“Sono a conoscenza che alcuni top italiani (Inter e Juve, ndr) stanno iniziando a guardare con interesse al Senglea ed in particolare a Leyton e Virano. Sono due ragazzi che arrivano dall'Accademy del Boca dove hanno avuto la possibilità di apprendere tanto. Qui al Senglea sono stati alla prima esperienza in una squadra seniores: abbiamo consentito loro di crescere nel modo giusto e così come gli altri ragazzi sudamericani e non solo che sono qui ci stanno regalando enormi soddisfazioni”.

Soddisfazioni che hanno condotto il Senglea ad una salvezza che nessuno pronosticava.
“Abbiamo una rosa giovanissima, quasi tutti ragazzi dal '96 al '99. A Malta la regola è di 7 stranieri al massimo in campo e sono quelli che nelle altre squadre fanno la differenza per l'esperienza che hanno già accumulato. Paolo Palermo ha voluto fortemente un progetto diverso, tarato tutto sul talento di questi ragazzi. Ed ha vinto: ci davano per spacciati, il Senglea non era mai riuscito a restare in prima divisione per due anni di fila. Noi, invece, ci siamo salvati con tre giornate d'anticipo”.

Per chiudere, prospettive del Senglea e del futuro prossimo del calcio maltese.
“Egoisticamente, vorrei che non mi portassero via i miei gioielli (ride, ndr), ma so che il loro percorso è diverso. Sono convinto, però, che Paolo Palermo saprà garantirmi standard importanti. Ha in animo un progetto sempre più consolidato che può consentire a questa realtà traguardi sempre più prestigiosi. Inoltre, a Malta stanno cercando di rivedere le regole d'ingaggio per i calciatori da portare in Nazionale con una diversa politica sui passaporti per implementare il livello della selezione biancorossa nelle competizioni internazionali”.