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Oggi la Uefa ha detto no alla richiesta d'illuminazione dello stadio di Monaco di Baviera con i colori dell'arcobaleno per Germania-Ungheria di domani sera. Ieri l'hashtag #iononminginocchio è andato in tendenza sui social, dove gli italiani si dividono sulla scelta dei calciatori della Nazionale di aderire o meno al gesto a sostegno del movimento antirazzista Black Lives Matter prima della partita vinta domenica contro il Galles. Peccato, è stata persa un'occasione per dimostrarsi una squadra unita anche fuori dal campo in un tema così importante. Per il gruppo di Mancini è l'unica nota stonata, come la voce degli Azzurri che cantano tutti insieme "Un'estate italiana" sul pullman dopo le partite. Almeno a Roma l'inno del Mondiale del 1990 interpretato da Edoardo Bennato e Gianna Nannini è la vera colonna sonora di Euro 2020, a dispetto del "Sorriso Grande" di Alessandra Amoroso e della canzone ufficiale del torneo: "We Are The People", realizzata da Martin Garrix con Bono e The Edge. 

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Sempre domenica Madame ha prima pubblicato e poi cancellato un post in cui spiegava il suo no a un selfie chiesto da un fan: "Se non hai ascoltato il disco o se non hai preso il cd o il biglietto o se non sai di che parlo, se non hai fatto nulla per me, non farmi alzare mentre mangio per una foto. Perché io sono Madame 24 h solo per chi mi usa per la musica, per il resto sono una scorbutica veneta 19 yo". 
La cantante veneta classe 2002, reduce dall'esame di maturità, ha ricevuto l'appoggio del collega Ermal Meta: "Questo tweet verrà preso male come successe con il mio di qualche anno fa. Se stai passando una brutta giornata, dimentica Twitter". 
Ma anche una pioggia di critiche dalla gente comune. Come Sophia: "Fan di Madame da domani andate in giro con lo scontrino o con la ricevuta di Ticketone per dimostrarle che siete suoi fan in caso la incontrate. Dopo il green pass il Madame pass". O di Martina: "Ma vai a fare ripetizioni da Orietta Berti e vediamo se tra 60 anni ci sarai ancora! Anche meno, fenomeno!". 

Intanto proprio Orietta Berti è tornata in testa alle classifiche in Italia grazie al singolo "Mille" (certificato disco d'oro a poco più di una settimana dalla pubblicazione con oltre 20 milioni di stream) con Fedez e Achille Lauaro. Il primo oggi ha duramente criticato il Vaticano per aver chiesto al governo italiano di modificare il ddl Zan contro l'omotransfobia perché violerebbe l'accordo di revisione del Concordato dei Patti Lateranensi. Il secondo ha firmato un contratto biennale per Amazon dove è tra i partecipanti al programma "Celebrity Hunted" insieme alla coppia Elodie-Myss Keta. Il video musicale di "Mille" è sponsorizzato dalla Coca-Cola, la bevanda "schifata" dallo juventino Cristiano Ronaldo nella conferenza stampa alla vigilia di Portogallo-Ungheria agli Europei. 
L'anno scorso era stata la moglie di Fedez, Chiara Ferragni a brandizzare la canzone di Baby K "Non mi basta più" con Pantene, l'azienda di shampoo e prodotti per capelli. Ma il marchio più presente nelle canzoni di tutto il mondo è Gucci, citato ben 22.705 volte secondo un calcolo di Musixmatch
 
Orietta Berti racconta la genesi del progetto: "Tutto è nato da un collegamento su Instagram con Fedez, nel penultimo giorno del Festival di Sanremo. Federico mi aveva lanciato la proposta di fare una canzone. In seguito mi ha inviato un provino che ho ascoltato, rimandandogli poi la mia versione cantata. L'ho registrata nel periodo in cui ero in trasmissione da Enrico Papi. Mi hanno detto che ci sarebbe stata una 'bomba' e, poco dopo, mi hanno svelato che ci sarebbe stato anche Achille Lauro. Una piacevolissima sorpresa! Il pezzo è bellissimo e a me piace tanto! Trasmette quella voglia di estate e quella leggerezza di stagione di cui abbiamo davvero bisogno. Tre generi diversi che si sono uniti perfettamente: gli opposti si attraggono. La mia voce mette in risalto la loro così come la loro mette in risalto la mia. Non è più quella lirica sanremese, ma un'inedita alchimia nata dalle nostre voci". Vedere (e ascoltare) per credere. 
 
 

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