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Benedetto Vigna è il nuovo amministratore delegato di Ferrari, come ha reso noto in giornata il presidente e CEO ad interim John Elkann. Assumerà la carica il prossimo 1° settembre e andrà a sostituire Louis Camilleri, il quale aveva rassegnato le dimissioni a sorpresa il 10 dicembre 2020 per motivi personali.

Benedetto Vigna, 52 anni e originario di Pietrapertosa (provincia di Potenza), è attualmente il responsabile del “Gruppo Analogici, Micro-electromechanical Systems e Sensori”, in pratica il business più fruttifero di STM, mega-azienda produttrice di componenti elettronici a semiconduttore e con un fatturato annuo di oltre 10 miliardi di euro. Nel corso della carriera, Vigna si è occupato anche di interfacce utente attivate dal movimento, soluzioni di imaging, connettività e power management.
Laureato in fisica subnucleare all’università di Pisa nel 1993, il neo AD dell’azienda di Maranello è stato l’inventore (solo per citare un esempio tra i tanti) di un sensore di movimento tridimensionale applicato attualmente, a seguito di aggiornamenti continui, negli airbag delle vetture stradali. Vigna avrà l’incarico di guidare la Ferrari nel nuovo futuro automobilistico sempre più tecnologico e sempre più interessato al mondo dei semiconduttori.

Naturalmente la carica di CEO prevede anche un ruolo rilevante nel mondo delle corse. Sebbene Vigna non abbia mai toccato con mano il mondo della Formula 1, la sua leadership potrebbe aiutare la Ferrari nella caccia a un titolo Mondiale piloti e costruttori che manca rispettivamente da 14 e 13 stagioni. Rispetto a quanto fatto da Camilleri, gli si chiederà una maggiore presenza e decisione accanto alla squadra racing. Perché, si sa, il brand Ferrari resterà anche in futuro un simbolo del lusso italiano irraggiungibile da qualunque altra casa automobilistica. Tuttavia, il cuore pulsante della casa del Cavallino Rampante resta la Formula 1 e qui Vigna dovrà dimostrare tutte le sue qualità per riportare la Ferrari in cima al mondo.