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  • Ferrero: 'Con Zenga la Samp non si sentiva sicura, ottimo il mio rapporto con Cassano'

    Ferrero: 'Con Zenga la Samp non si sentiva sicura, ottimo il mio rapporto con Cassano'

    • Lorenzo Montaldo
    Torna a parlare il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. Lo fa su temi generali, dalla questione degli stadi a quelli che sono, secondo lui, i problemi del calcio italiano di oggi.

    Sino ad arrivare, ovviamente, anche sul club blucerchiato: 
    "Parlando in generale del calcio italiano e dei dei giocatori penso che, data la loro giovane età la loro rovina siano i genitori e gli stipendi troppo alti" ha detto a Centro Suono Sport. "Io vedo comunque del buono in loro: per esempio, quando ho dovuto subire un piccolo intervento tutti i miei giocatori mi hanno detto 'vinceremo per lei'. Forse io non sarò un grande presidente ma penso che queste cose, anche piccole, sono in realtà belle e importanti, necessarie per recuperare un’umanità che spesso in questo settore è stata persa -riporta Sampnews24.com-. Considerando alcuni fatti ultimamente successi, per esempio la questione delle curve, sostengo con tutto me stesso che senza il tifoso non c’è partita e non c’è stadio, ma sottolineo che bisogna anche imparare a fare il tifoso".

    Il Doria attuale, invece, ha vissuto una stagione travagliata: "Cassano? con lui ho un ottimo rapporto. Il nemico di Cassano è lui stesso, quindi ha bisogno che ogni tanto qualcuno gli dica le cose come stanno, e io questo lo faccio. Montella è un vero professionista, ha passione, insegnerebbe tutto il giorno i segreti del calcio. Zenga, invece, è una persona molto introversa; non ha accettato certi consigli che invece sono necessari con i giocatori che devono esser messi sotto torchio perché sono ragazzi giovani. Con lui i ragazzi non si sentivano sicuri, perciò abbiamo deciso di cambiare".

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