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Nel marasma di voci, intercettazioni e retroscena legati alla vicenda di Massimo Ferrero, emergono anche situazioni piuttosto spinose e dure da digerire per i tifosi della Sampdoria. Ad esempio, una questione piuttosto complessa è quella legata alla costituzione del trust messa in piedi dagli uomini di Ferrero - Vidal, Diamanti e gli avvocati Ponti e Spadetto - per 'proteggere' la società blucerchiata. La figlia di Ferrero, Vanessa, ha contattato un amico avvocato ricevendo una risposta durissima: "Macché messa in sicurezza, in sicurezza rispetto ai creditori. È bancarotta! Non ha altro nome. E se zompa la holding andate tutti in galera". I magistrati di Paola ora potrebbero decidere di trasmettere gli atti ad altre procure competenti per territorio, comprese quelle di Genova o Roma.

Sussiste anche un probabile riferimento alla trattativa per la cessione del club con Gianluca Vialli e il finanziere americano Jamie Dinan. Il 30 settembre 2020 Diamanti dice a Vidal: "Sono riuscito a costruire un trust senza avere limiti. Quindi in realtà io potrei ricevere ordinariamente sul mercato anche ad un prezzo diciamo di mercato valido che ci chiuda tutte le cose... il tema è che se stai chiudendo a ottanta lui dice che vale cento, se stai chiudendo a cento la società vale centoventi. Io sto lavorando per riprendere e lui non lo capisce e mi dice che vuole prendere più di questo. Ma io gli dico Massimo sei fallito. Lui dice di non essere avido ma in realtà vuole sempre di più".
Altro retroscena riguarda i rapporti con Ferrero. Il 14 aprile 2021 un Ferrero entusiasta pensa di aver risolto i suoi problemi economici grazie "ad un amico ricchissimo che lo vuole aiutare", e che potrebbe essere proprio Enrico Preziosi "Dopo 850 chilometri in macchina tra Genova-Mestre-Venezia e Padova" Ferrero chiama Andrea Diamanti per "dare una buona notizia. Ho un mandato di 29 milioni, anzi 28,5 milioni per quanto riguarda Hoist da una persona ricchissima amica mia. Lo abbiamo firmato ieri sera. Certo che va a buon fine perché lui poi si tiene gli immobili o gli ridò i soldi. È un amico mio, una persona amica mia. Magari se vorrà prendere qualche locale perché ci vuole fare i supermercati... oppure gli do i soldi". Il nome di Preziosi non viene mai fatto, ma sarebbe la figura dell'ex patron del Genoa quella coinvolta. Preziosi, peraltro, ha replicato in questo modo ai presunti contatti in merito con Ferrero: "Lasciatemi stare" ha dichiarato a Il Secolo XIX "non ho nulla da dire".