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  • Festa Curva Milan, Salvini stringe la mano all'ultrà condannato per spaccio: 'Sono solo un indagato tra indagati'

    Festa Curva Milan, Salvini stringe la mano all'ultrà condannato per spaccio: 'Sono solo un indagato tra indagati'

    Matteo Salvini ha partecipato ieri alla festa dei 50 anni della Curva Sud del Milan, sede della tifoseria rossonera più calda, presso l'Arena civica: il ministro dell'Interno si è mischiato ai tifosi, creando un vero e proprio caso sui social a poche ore dal vertice di maggioranza.

    STRETTA DI MANO 'GALEOTTA' - Grande scalpore ha creato la stretta di mano con un noto ultrà rossonero condannato per spaccio di droga, come riportato dall'Huffington Post. Ecco il commento di Salvini: "Sono solo un indagato tra altri indagati.I tifosi del Milan sono tra le più belle realtà europee. Sono persone per bene, pacifiche e tranquille, portano colore con un coro, un tamburo o un bandiera". L'evento è stato organizzato con il patrocinio di Palazzo Marino: il vicepremier ha incrociato sugli spalti il capo ultras Luca Lucci, che ha recentemente patteggiato una pena ad un anno e sei mesi dopo essere stato arrestato dalla polizia in un'operazione contro il traffico di droga, e gli ha stretto la mano, scambiandosi diverse pacche sulle spalle.

    IL DURO COMMENTO DELL'OPPOSIZIONE - Duro il commento dell'opposizione, tra cui spicca Nico Stumpo, deputato di LeU, secondo cui "andando a fare il tifoso tra gli ultras, Salvini oggi si dimostra ancora una volta non un uomo delle istituzioni ma un uomo di parte. Quello del tifoso è il suo modello. Per di più si definisce indagato tra gli indagati, dimenticando che magari tra loro c'è chi ha commesso violenze contro gli agenti delle forze dell'Ordine".

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