L'anno scorso, durante l'intera durata della manifestazione, venne calcolato che oltre 50 mila persone avessero affollato l'area della Festa della Dea, all'esterno del gigantesco Orio Center, di fronte all'aeroporto bergamasco. 

L'edizione 2013, che scatta stasera e si concluderà il 16 luglio, promette di battere ogni record. 

Con un entusiasmo e una passione ammirevoli, che mobilitano centinaia di volontari, i ragazzi della Curva Nord atalantina sono arrivati alla dodicesima edizione di questa che, anno dopo anno, si è trasformata in un'autentica festa di popolo e non ha eguali nel panorama delle iniziative promosse in tal senso sul Pianeta Ultrà. Donne, uomini, ragazzi, bambini, famiglie per sei sere si ritrovano tutti insieme riscoprendo il piacere di vivere le emozioni che hanno come unico denominatore comune la società che in ottobre festeggerà 106 anni di vita e si prepara ad un altro, avvincente campionato di serie A.

L'amore per l'Atalanta si coniuga a molteplici iniziative di solidarietà umana. Stasera si comincia con l'operazione Rwanda, dopo che nel 2012 erano stai consegnati 10 mila euro per l'ospedale pediatrico di Santa Maria di Rilima.

Domani, la serata verrà dedicata agli alluvionati di Rocchetta di Vara, il paese ligure devastato nel 2011 e all'Aquila Rugby, gemellata con i tifosi dell'Atalanta che, nel 2009, dopo il terremoto in Abruzzo, ospitarono la squadra per il ritiro precampionato e non hanno mai fatto mancare il loro sostegno alle popolazioni colpite dal sisma. 

Sabato, la Festa della Dea onorerà Achille e Cesare Bortolotti, storici presidenti e lancerà un'iniziativa per l'Associazioe Amici della Pediatria dell'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo.

Domenica, nel giorno del raduno della prima squadra allo stadio Achille e Cesare Bortolotti di Bergamo,, tributo alla miniera d'oro nerazzurra che risponde al nome di settore giovanile diretto da Mino Favini. Lunedì, serata per Ivan Ruggeri, l'indimenticabile presidente scomparso il 6 aprile scorso.

Martedì 16 luglio, gran finale con Antonio Percassi, Pierpaolo Marino e tutto lo stato maggiore dell'Atalanta. L'anno scorso, il presidente arivò in mongolfiera e il direttore generale sbucò in cima a una gru. Quest'anno, sono annunciate sorprese ancora più spettacolari...