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La stretta verso la finale. In attesa di sfidare l'Inghilterra, l'Italia prova a prevenire un avversario che da un anno e mezzo spaventa il mondo, la pandemia. Ed è per questo che, in vista della finale di domani sera a Wembley, molte città hanno deciso di non allestire maxi-schermi nelle piazze, così da evitare pericolosi assembramenti. "Tifiamo Italia, ma la mascherina va usata anche all’aperto in presenza di assembramenti" è l'ammonizione di Roberto Speranza, ministro della Salute. Roma conferma i maxi-schermi di Piazza del Popolo (2.500 persone) e dei Fori Imperiali (1.000 persone), ma non apre l'Olimpico: bocciata dalla Prefettura, infatti, l'opzione di aprire lo stadio a 8-9 mila persone.

OK A BOLOGNA E FIRENZE - Sulla falsa riga di Roma anche Bologna e Firenze. Nel capoluogo emiliano, però, sono state emanate ordinanze per arginare eventuali festeggiamenti in caso di vittoria. Dalle 18, infatti, vietata la vendita di qualsiasi bevanda in vetro o lattina. Vietato anche consumare in strada dalle 21 alle 2 del mattino. Su disposizione della Questura, inoltre, verranno organizzati varchi di sicurezza intorno al maxischermo di Piazza Maggiore. Ok anche a Firenze, dove il Comune non ha organizzato maxischermi ma non ha posto alcun divieto, lasciando ai privati l'organizzazione (con prenotazione obbligatoria). 
PIAZZE VUOTE - Per il resto, le grandi piazze delle città italiane resteranno vuote. Come a Milano, dove il sindaco Sala ha rinunciato ai maxischermi per prudenza. Stesso discorso per Torino, dove la sindaca Appennino ha spiegato: "Data l’attuale situazione pandemica non riteniamo opportuno creare luoghi di aggregazione come un maxischermo in piazza". Eccessiva organizzazione e pericolo troppo grande sono le motivazioni che hanno spinto anche Napoli a fare un passo indietro. E con lei anche Palermo, Venezia, Padova, Trieste, Cagliari e Sassari. Piazze vuote per arginare il nemico Covid. Ma sul divano, nei giardini o nei locali sarà comunque festa azzurra. In attesa dell'avversario Inghilterra...