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Forse è la volta buona. Quante volte i tifosi bianconeri, ma soprattutto dirigenti e componenti dello staff tecnico della Juve, hanno avuto questo pensiero a proposito di Federico Bernardeschi? Negli ultimi due anni forse tante, tantissime volte. Qualcuno potrebbe pure pensare troppe. Ma provando a non dover fare necessariamente statistica, resta nuovamente questa la sensazione dopo aver visto finalmente una bella prestazione di Bernardeschi anche con la maglia della Juve. Una puntualizzazione necessaria, perché in fondo anche lui è stato uno dei protagonisti di questo biennio azzurro che ha visto l'Italia di Roberto Mancini riportare entusiasmo tra tifosi e appassionati. Con la Juve però solo una serie di delusioni con qualche lampo nel buio. Che ora è arrivato, ancora una volta: bella prestazione con il Cagliari anche se non eccellente, un gol annullato, un paio di occasioni sprecate e almeno altrettante costruite per i compagni. Punto di (ri)partenza o ennesima prova illusoria? Questo lo si potrà capire solo nelle prossime settimane.
IL FUTURO – Che faranno la differenza. Perché se Bernardeschi dovesse essere di nuovo continuo come rendimento e decisivo negli ultimi trenta metri, allora sarà una cosa. Allora potrà approfondire il discorso del rinnovo di contratto, in scadenza il 30 giugno 2022, in quanto valore aggiunto di una Juve in ogni caso alla ricerca di elementi su cui rifondare uno zoccolo duro, possibilmente con giocatori italiani. Se invece le prossime partite dovessero riproporre un Bernardeschi impalpabile e scostante, magari persino deleterio com'è risultato essere a causa di qualche errore di troppo, allora i discorsi da approfondire con la società e il suo nuovo agente Mino Raiola saranno di altro tenore: la cessione tra gennaio e non più tardi l'estate, diverrebbe inevitabile. Un'opzione sempre scartata dallo stesso Bernardeschi fino ancora a settembre, ma da qualche settimana presa in considerazione perché una svolta si rende necessaria in un senso o nell'altro. Forse proprio il concretizzarsi dell'addio ha smosso qualcosa. Intanto col Cagliari si è visto un Bernardeschi di buon livello. Da qui a Natale si gioca la Juve, una bella prestazione di sicuro non basta.