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Uomo di coppa? Non più: Gianluca Scamacca sfata anche il tabù Premier League. E quando fa le cose, l'ex Sassuolo non le fa mai in modo banale. Primo gol nel massimo campionato britannico per l'attaccante azzurro alla seconda da titolare, con una vera e propria magia che al 29' di West Ham-Wolves spacca la partita (finita poi 2-0, raddoppio di Bowen): il pallone arriva al limite dell'area dopo una ribattuta, Scamacca non ci pensa su due volte, controllo e destro al volo, una bordata che spedisce il pallone a fil di palo, là dove José Sa non può arrivare. Un primo ottobre che si conferma sorridente per gli italiani in Premier: in precedenza l'esordio di Roberto De Zerbi sulla panchina del Brighton, un pareggio di prestigio sul campo del Liverpool.
RISPOSTA ALLE CRITICHE, SEGNALE ALL'ITALIA - L'esultanza è emblematica, dito all'orecchio quasi a dire 'Non vi sento'. Tante le critiche che in effetti avevano accompagnato i primi, difficili mesi di Scamacca con gli Hammers. Tre gol tra qualificazioni e girone di Conference League, senza mai riuscire a prendersi davvero la scena, una condizione che aveva alimentato il malumore dei tifosi per i 36 milioni di euro spesi in estate per acquistarlo dal Sassuolo. Difficoltà d'inserimento preventivabili, per l'ambiente e per la presenza di un centravanti importante come Antonio, e anche gli impegni con la Nazionale non avevano aiutato. Come sempre, la cura per ogni problema è il gol e il capolavoro che ha fatto esplodere di gioia il London Stadium è sicuramente il migliore che potesse capitare. Anche per dare un segnale all'Italia e a Mancini, che con lui usa sempre bastone e carota: complimenti, ma punzecchiature e la scelta di non impiegarlo da titolare nella sfida decisiva con l'Ungheria. E allora il gol diventa un messaggio anche all'ex compagno Giacomo Raspadori, che vive un momento d'oro e si è preso i riflettori tra Napoli e Nazionale: la sfida per il ruolo di vice-Immobile e prossimo bomber azzurro è più viva che mai.