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Entro fine mese l’Acf Fiorentina potrebbe acquisire il titolo sportivo dell’Acf Firenze. La famiglia Della Valle avrà così anche una squadra di calcio femminile. Un progetto partito da due stagioni ma che s’è impantanato per molto tempo in pastoie burocratiche e che l’infelice uscita del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belolli («Basta soldi a queste quattro lesbiche») potrebbe sbloccare. Quella frase di discriminazione sessista ha spinto tutte le società di calcio femminile a chiedere le immediate dimissioni del dirigente che aveva posto come veto la non possibilità, per una società professionistica, di poter avere anche una società dilettantistica. «L’Italia è in ritardo rispetto al resto d’Europa — tuona Andrea Guagni, presidente dell’Acf Firenze intervistato dal quotidiano Corriere fiorentino — dove in uno stesso club convivono la squadra maschile e quella femminile. Sono due anni che mi confronto con i dirigenti della Fiorentina: Sandro Mencucci, Vincenzo Vergine e lo stesso Andrea Della Valle per il trasferimento del titolo sportivo. Fino ad ora niente da fare. Se non arriviamo ad una conclusione rischiamo, come Acf Firenze, di chiudere e di non iscriverci al prossimo campionato di serie A. Io sogno di vedere qualche partita delle ragazze al Franchi ma poi, col nome Fiorentina, ci sarà un grande incremento di iscrizioni. Mi aspetto almeno trecento bambine in più la prossima stagione»