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  • Fiorentina al lavoro tra Pasalic, il sogno Pjaca, gli esuberi e l’Europa League

    Fiorentina al lavoro tra Pasalic, il sogno Pjaca, gli esuberi e l’Europa League

    • Giacomo Brunetti
    Il primo abbraccio con i tifosi della stagione e poi dritti a casa per preparare le valigie: la Fiorentina, ieri, ha sostenuto una seduta a porte aperte al ‘Franchi’ – grande calore, quasi mille presenze – ed è partita alla volta di Moena, sede del ritiro colpita dall’esondazione dei torrenti dolomitici che intersecano la cittadina della Val di Fassa. L’euforia, volti nuovi e vecchie conoscenze, ma intanto Corvino a Milano e Freitas a Firenze continuano a lavorare.

    IN TEMPI BREVI C’è da chiudere Mario Pasalic dal Chelsea. L’incognita allenatore sta rallentando le operazioni, così come le azioni di disturbo di Fenerbahce e, soprattutto, Atalanta, attiva rivale viola anche sulla pista Soucek. Prestito con diritto di riscatto, sarà questa la formula per il croato. Le speranze di vederlo sul treno per Moena si sono affievolite, fino a scomparire, ma non è detto che entro la prossima settimana il centrocampista non possa essere agli ordini di Pioli.

    NECESSITÀ DI CEDERE – Con l’acquisto di Lafont – circa 8 milioni spesi subito – le casse della Fiorentina non esplodono di gioia. Circa 6 milioni residui, continuare il lavoro sugli esuberi sarà indispensabile. Dopo Gaspar e Tomovic, adesso è il turno di Cristoforo e Olivera, cercando di piazzare anche Eysseric e Saponara. Ne deriverebbe un tesoretto indispensabile per continuare a plasmare una squadra che attende di conoscere il proprio destino europeo dal TAS di Losanna. La preparazione è stata improntata per essere pronti a tutto, ma la verità la conosceremo solamente dopo la sentenza finale.

    IL PUPILLO – “Bisogna attendere il Mondiale”, ripetono da più parti. Ma la trattativa per Marko Pjaca è tutt’altro che semplice. Girano cifre elevate, accordi non semplici e concorrenze spietate. Prestito oneroso con obbligo di riscatto, ma la Juventus vuole applicare un diritto di recompra futuro. Senza dimenticare il costo dell’ingaggio e la possibilità, di altre pretendenti, di offrire di più, in termini economici e sportivi. Il nazionale croato avrebbe dato l’assenso al trasferimento in viola, ma l’operazione non si chiuderà a breve.

    ESIGENZE – Archiviata la questione portiere, restano da colmare le falle relative al regista e all’esterno d’attacco. Oltre a rimpiazzare le riserve che partiranno. I nomi di Battaglia e Soucek restano vivi, l’ipotetico preliminare non è poi così distante e l’amalgama andrà trovata fin da subito. Fino al 22 la squadra sarà in ritiro, dove disputerà cinque amichevoli, in attesa degli acquisti e di conoscere il proprio destino.

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