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Poco piu' di 24 ore fa la società viola, per bocca dell'amministratore delegato gigliato Sandro Mencucci, ha detto che la situazione fisica di Manuel Pasqual, reduce da un colpo in testa durante Italia – Repubblica Ceca di martedì sera a Torino, con conseguente cucitura di sette punti di sutura sulla fronte, verra' seguita giorno per giorno, ora per ora. Da una parte c'è la forte volontà del capitano gigliato di volerci essere a tutti i costi nella sfida che riprende il campionato, dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, magari con l'uso di un caschetto protettivo sulla falsariga di quello utilizzato da Peter Cech, portiere del Chelsea, o Christian Chivu dell'Inter, che limitino eventuali traumi per ad esempio i colpi di testa che si troverebbe a fare lo stesso esterno sinistro gigliato, una volta che dovesse scendere in campo. L'impiego o meno di Pasqual però, al di là dei possibili risvolti fisici sull'ex Arezzo, comporta anche delle riflessioni in casa viola dal punto di vista tecnico, visto che l'allenatore gigliato Montella ha dichiarato come veda l'uomo con la fascia al braccio nella Fiorentina piu' come uomo di spinta in un 3-5-2, mentre Marcos Alonso, principale rivale del classe '81 veneto sula fascia sinistra, maggiormente propenso ad  essere impiegato in una difesa a quattro (anche se nell'ultima sfida con il Genoa Pasqual è partito come terzino mancino di un poker di uomini davanti a Neto). Solo oggi a gruppo al completo, con il ritorno dell'ultimo reduce dagli impegni oltreoceani, Juan Manuel Vargas, si capiranno maggiormente gli indirizzi tecnico-tattici e le scelte anti Cagliari di Montella e del suo staff, che vorrebbe anche sfruttare maggiormente quei giocatori esclusi dalla lista per l'Europa League quali Marko Bakic, Matias Vecino ed Ante Rebic.