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La tripletta messa a segno contro il Genoa domenica scorsa ha rilanciato moralmente e a livello di scelte per il centrocampista viola e della Nazionale italiana guidata da Cesare Prandelli, Alberto Aquilani. Calciomercato.com ha intervistato per parlare dell'interno della linea mediana viola il tecnico che lo ha lanciato nel calcio che conta, ovvero Attilio Tesser che ha allenato Aquilani nella Triestina, stagione 2003-2004.

'Non ho scommesso a Trieste su di lui perchè Aquilani era già un centrocampista ben strutturato e con una certa continuità di rendimento nel settore giovanile della Roma – ha raccontato l'oggi tecnico della Ternana – Le sue qualità però erano già evidenti. Ha un senso della posizione straordinario e tempi di inserimento come pochissimi non solo in Italia. Credo che domenica scorsa abbia beneficiato quasi paradossalmente dell'assenza di Borja Valero. Inoltre lo stesso Aquilani ed Ambrosini si sono integrati alla perfezione con Pizarro perchè sono stati compagni di squadra al Milan e conoscevano i propri movimenti. Tornando a parlare nello specifico di Aquilani credo che possa aver pagato un sovrautilizzo nella parte finale del 2013 anche perchè era reduce dalla Confederation cup e non si è mai riposato. Poi ha dovuto sopperire anche all'assenza di Pizarro, spostandosi nel ruolo di regista, che era posizione che aveva ricoperto solo nel settore giovanile della Roma. Ora credo che anche l'arrivo di Anderson e l'obiettivo molto alto di arrivare ai mondiali, possa fargli fare un grande girone di ritorno. Proprio in vista del prestigioso torneo per nazionali in Brasile penso che al momento, esclusi i senatori Pirlo, De Rossi e Marchisio, Aquilani meriti di essere chiamato a fine anno da Prandelli anche perchè finalmente ha una continuità di impiego ed ha partecipato con il gruppo azzurro a tutto il girone di qualificazione, che è passaggio determinante per la vita di uno spogliatoio di una nazionale come quella italiana'.