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Paolo Rodella ha seguìto, da legale di Adrian Mutu, insieme all'avvocato Ducci, la vicenda che ha visto coinvolto l'attaccante rumeno davanti al collegio arbitrale per la richiesta di decurtazione dello stipendio dopo essere stato trovato due volte, nello scorso gennaio, positivo ad un metadone della sibutramina. 'Vista la delicatezza della questione i giudici del collegio arbitrale hanno voluto ponderare non solo la decisione ma anche la motivazione - ha dichiarato il legale a Radio Toscana -. La tesi che sostenevamo noi è che il nostro assistito ha fornito parzialmente la prestazione lavorativa, con gli allenamenti e sotto il controllo della società, quindi la retribuzione si è ridotta parzialmente perché non erano venuti a mancare del tutto i compiti per cui era pagato Adrian Mutu'.

'La società ha preso altri provvedimenti disciplinari nei confronti del giocatore durante la squalifica, dunque anche di questo il collegio ha preso atto - ha aggiunto l'avvocato Rodella -. Oggi ho incontrato Mutu e D'Agostino, quest'ultimo mio assistito. Adrian è molto concentrato sul suo ritorno in campo, aspettava come tutti questo periodo, dopo nove mesi. E' molto concentrato sull'attività lavorativa, anche se le vicende di questi giorni sono profili a cui pensa, ma il sentirsi a disposizione della squadra e il poter dare un contributo importante, lo stanno galvanizzando. E' chiaro che il ritorno in campo, nonostante quanto accaduto lo scorso week end, è una cosa importante per il giocatore'.