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Joe Barone, direttore generale della Fiorentina, ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica, della quale vi riportiamo i passaggi più importanti: da Vlahovic alle mire europee, passando per Ikoné in arrivo e anche per l'addio di Gattuso. 

"Italiano? In inglese c’è un termine adatto: the perfect storm. La tempesta perfetta. La società lavorava per prendere Italiano, lui ha portato le idee di gioco propositive e avvolgenti, la squadra ha risposto mettendosi a disposizione e dimostrando che poi non era così scarsa rispetto a un anno fa". 

Gattuso e le promesse non mantenute? "Se n'è andato prima dell'inizio del mercato, questo dice tutto... Oggi il mercato è totalmente controllato dai procuratori, serve un intervento, magari stabilendo una percentuale fissa". 

Il mercato di gennaio? "Sappiamo cosa fare, stiamo lavorando da tempo. Seguiamo Ikoné, ci piace e sarebbe l’ideale per il nostro gioco".
Vlahovic? "Siamo stati chiari con Dusan. Gli abbiamo proposto il rinnovo, il più alto di sempre nella storia della Fiorentina. L’abbiamo fatto più volte e sia lui che il procuratore ci hanno fatto capire che non vogliono accettare. La proposta è sul tavolo e rimane quella. Non posso sapere quello che accadrà in futuro". 

Cosa mi aspetto dal 2022? "Uno dei sogni è inaugurare il Viola Park, ovvero il nuovo centro sportivo di tutto il club, maschile e femminile insieme. Un gioiello unico in Italia e anche in Europa. Stanno già tirando su le future tribune. Sarà fantastico. Poi è chiaro, tutti speriamo di tornare in Europa e sarebbe ipocrita non ammetterlo. Mi immagino una Fiorentina molto competitiva". 

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