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Se n'è andato in modo straziante, sorretto a spalla dagli amici e accompagnato della colonna sonora de "Il Gladiatore", la sua preferita. Alla cerimonia funebre di ieri i coetanei si sono stretti attorno alla famiglia di Andrea Moro, 18 anni, stroncato da una malattia incurabile giovedì scorso.
L'ha abbracciato per l'ultima volta una chiesa gremita di gente commossa e colorata di giallo e rosso. I colori della squadra calcistica Beretti di Bassano, in cui giocava il giovane maladense, sono apparsi sulle magliette indossate dai suoi compagni e su una grande bandiera.
Sulla bara, al fianco della quale sono stati per tutto il tempo i compagni più cari, le 4 più importanti magliette sportive a significare il suo grande amore per il calcio: quelle del Malo e del Bassano, quella del Milan con le firme degli amici regalatagli per il 18esimo compleanno e quella di Luca Bittante, "Bitta" per Andrea, donatagli dallo stesso giocatore della Fiorentina che Andrea aveva conosciuto nel Vicenza e che stimava particolarmente.