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Borja Valero si è raccontato in una lunga intervista, pubblicata su El Pais e realizzata lo scorso giovedì (dunque prima del match tra Napoli e Fiorentina), in cui ha analizzato temi di vita professionale e privata e ha raccontato le differenze tra Sousa e Montella. Ecco i passaggi salienti: 'Non ero mai stato primo in classifica, né in prima né in Seconda Divisione né per una singola giornata. Questo è molto speciale, perché i tifosi della Fiorentina sono molto passionali e felici del momento. Le soddisfazioni per i 'poveri' durano poco, quindi dobbiamo goderci la situazione fino in fondo: la gente è impazzita, cantando 'Salutate la capolista'. 
'Con Paulo Sousa' ha proseguito lo spagnolo 'siamo più pratici, in alcune partite abbiamo giocato peggio rispetto alle scorse annate, ma siamo più compatti in difesa e lasciamo poche occasioni da gol agli avversari. Io non mi sento un leader: per fortuna o sfortuna siamo un gruppo senza i 'nomi'. Io sono uno dei più esperti, tengo più responsabilità e cerco di metterla a disposizione del gruppo'. 

Borja Valero ha risposto nettamente alla domanda sul confronto con la precedente gestione tecnica: 'Sousa, rispetto a Montella, ha molto più carattere. E' una persona che dice le cose in faccia, sempre e comunque: lui vuole convincerci nel credere nelle nostre potenzialità. E' molto bello vincere, dormire a casa prima delle partite casalinghe, mettere musica negli spogliatoio prima e dopo le partite: il gruppo è ottimo, e in campo si vede'.

Alcune battute poi su alcuni singoli: ' Joaquin se n'è andato per una scelta di vita, ci siamo sentiti dopo queste vittorie e lui mi ha risposto 'bastardi, adesso vincete!'. Mario Suarez è stato abituato a vincere negli ultimi anni, è molto importante per noi. Adoro Kalinic, è un attaccante che si muove molto, l'ideale per un centrocampista che ama fare assist'.