Commenta per primo

Prima che la Fiorentina decidesse per la strategia mediatica di blindare il proprio attuale numero uno, Munara, al termine dello scorso campionato gli uomini mercato gigliato, avuta comunicazione da Vincenzo Montella che, non si doveva puntare sul riscatto di Emiliano Viviano dal Palermo, avevano trovato l'accordo con l'ex d.g. del Cagliari Francesco Marroccu, per l'arrivo a Firenze dell'estremo difensore Michael Agazzi: 3,5 milioni di euro per la comproprietà piu' la cessione in prestito dello stesso Neto, in modo da non disperdere il valore del ragazzo carioca, mai titolare con convinzione al 'Franchi' fin dal suo arrivo nel gennaio 2011. Poi a cambiare le carte in tavola non è stata la Fiorentina, ma bensi' il Cagliari, che con il proprio presidente Massimo Cellino non ha rinnovato i contratti di Marroccu e di Ivo Pulga, ex 'braccio destro' dell'attuale tecnico sardo Lopez, assumendo come d.s. Nicola Salerno. Il numero uno 'rock' del calcio italiano blocco' la cessione di Agazzi, sparando cifre che non piacquero per niente al duo Prade'-Macia, e così Agazzi, masticando amaro, è rimasto il portiere della formazione capitanata da Daniele Conti, e Neto, con la complicità di altri obiettivi a caro prezzo per la porta viola, il numero uno della Fiorentina. Domenica i due si sfideranno del lunch time del 'Franchi', con l'aggiunta doverosa da fare che il classe '84 di Ponte San Pietro non ha mai convinto a pieno il tecnico gigliato Montella, che invece anche recentemente ha speso parole sempre piu' convinte di apprezzamento per l'ex Atletico Paraense.