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Dal 1997 al 2001 Benoit Cauet ha giostrato nel centrocampo dell'Inter, e rimane un grande tifoso nerazzurro anche adesso nelle vesti di commentatore per Sportitalia. 'A partire dal match di stasera a Firenze, la squadra di Leonardo ha tutte finali decisive per lo scudetto - ha dichiarato, ospite di Radio Toscana, il 41enne di Châtellerault -. La difesa dell'Inter è il reparto che più mi sta stupendo per rendimento negativo, anche se alcune reti subite, come quelle contro la Roma, sono nate da casualità. In questo l'assenza di Samuel pesa moltissimo, soprattutto in termini di personalità. Le difficoltà di Mihajlovic a Firenze sono state ai miei occhi preventivabili, perché l'eredità di Prandelli era difficilissima. Inoltre Jovetic, il giocatore su cui si incentrava il gioco del tecnico serbo, si è subito fatto male, e Mutu ha avute diverse peripezie. L'organico viola comunque per me è ottimo. Un primo anno di adattamento di Mihajlovic ci può stare, credo che nella parte finale del campionato la Fiorentina possa fare molto bene'.

'La squadra gigliata sta diventando solida, e credo che tutto nella sfida contro l'Inter ruoterà intorno alle giocate di Mutu, elemento estremamente talentuoso - ha aggiunto Cauet sulla sfida del Franchi -. Eto'o invece è l’arma in più per l'Inter, che difficilmente, lo ha dimostrato nella sua storia recente, fallisce due partite consecutive. La pressione sarà tutta sui nerazzurri, che hanno l'obbligo di lottare fino alla fine per lo scudetto. Montolivo? Ormai in Nazionale ha il suo perché, ha dimostrato basi solide, credo che gli manchi solo quella continuità di rendimento, quest'anno mancata per i tanti infortuni. Per me tatticamente somiglia più a Pirlo.