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A essere maliziosi, come spesso accade nel calcio, si può pensare ad una sottile strategia della Fiorentina ovvero: caro Juan Gulliermo dobbiamo discutere ad inizio febbraio, ovvero a calciomercato invernale chiuso, il riscatto del tuo 50% di cartellino con l’Udinese, dopo che già la prima metà presa dai friulani non è che ce l’abbiano regalata, non è che potresti fare il minimo sindacale fino ad allora, ed una volta che sei diventato tutto gigliato, può riprendere a correre un pazzo su quella fascia, e magari a tornare a mettere con una certa frequenza i palloni in porta? Perché se così non fosse, ci sarebbe da chiedersi, parafrasando le parole di Delio Rossi sui motivi della partenza di Gilardino da Firenze, tre anni fa, chi ha spento la luce in Cuadrado?

TRE MESI D'ASTINENZA - Per fortuna in questo periodo è difficile trovare cose negative nella creatura gigliata modellata da Vincenzo Montella ed il suo staff, con i soldi della famiglia Della Valle e le idee del duo Pradè-Macia, però il rendimento del funambolico colombiano in questa parte centrale della stagione è inversamente proporzionale a quello della squadra difensivamente parlando. Impeccabili davanti a Neto, Gonzalo Rodriguez e compagni, il ragazzo di Necocli pare aver smarrito non tanto la voglia di correre, quanto di incidere sottoporta, visto che l’ultimo gol da lui realizzato in campionato è lontano quasi 3 mesi: 27 ottobre 2013, doppietta contro il Chievo. Che l’episodio che lo ha visto protagonista nell’espulsione per simulazione, che al momento fa la differenza in classifica fra Fiorentina e Napoli, ovvero quella decisione errata da Calvarese, stia facendo la differenza in termini mentali in Cuadrado, o piu’ semplicemente è una mancanza di tranquillità sul suo futuro?

RAPPORTI CON L'AGENTE - Ci possono essere mille spiegazioni al momento di defaiance dell’ex Lecce di Cosmi ma forse il proprio domani è già segnato, visto che il club gigliato ha acquistato il portiere Rosati anche per mantenere eccellenti rapporti con il procuratore dello stesso Cuadrado, che così in settimana respingerà assalti inglesi e della Juve, e aiuterà la Fiorentina a riscattare l’ala dall’Udinese, con i friulani che hanno tutto l’interesse a monetizzare.

NUOVO RUOLO? La verità è che il numero 11 viola ha tirato la carretta fino ad adesso, giocando molto più del preventivato, ed inoltre ha dovuto cambiare piu’ volte il suo stile di gioco. A Moena era stato educato a crossare per Mario Gomez, poi si è dovuto inventare i duetti con Giuseppe Rossi (memorabile l’assist del 4 a 2 alla Juve) ed ora deve agire con una anomala prima punta di nome Matri. Infine Montella ha spiegato che il futuro di Cuadrado è fare il terzino. Anche per un globetrotter dei voli oltre oceanici come il prodotto dell’International di Medellin ci può stare una fase di smarrimento, che però dovrà finire presto, perché lo stesso tecnico viola non perdona chi si mangia vagonate di gol sottoporta, come quelli nel finale di partita contro il Livorno, che potevano davvero gridare vendetta senza le parate di Neto e gli errori di Benassi.