Con quale schema la Fiorentina ha battuto ieri sera il Milan? E’questa la domanda che correva in sala stampa nel post gara del Franchi, con molti giornalisti in difficoltà nel fare una sintesi di una partita non spettacolare ma che ha visto i due tecnici inseguirsi tatticamente. Montella era ripartito dal 3-5-2, schema visto dal 1’ anche contro la Roma in Europa League, ma Filippo Inzaghi, sull’altra panchina, era stato bravissimo a scatenare sulla trequarti Menez ed Honda che aiutavano sempre a creare superiorità numerica a centrocampo mettendo in difficoltà i viola.

MOSSE VINCENTI - Dopo il gol rossonero Montella è stato bravo a cambiare la posizione di Ilicic, da seconda punta in appoggio di Gilardino, partendo da destra, a esterno di centrocampo a sinistra, in una sorta di 4-4-2; poi all’intervallo, quando anche Inzaghi aveva modificato la posizione di Honda, il tecnico gigliato ha puntato sull’ingresso di Joaquin per Richards e Badelj per Aquilani, creando un centrocampo e un attacco a tre.

OCCHI DAPPERTUTTO - Il grande segreto del tecnico gigliato è che può contare su più collaboratori sparsi per tutto il Franchi per osservare la partita in tempo reale da più punti di vista, due di questi seguono il match da uno sky box sopra la tribuna stampa. Solitamente i protagonisti di tali studi sono il responsabile delle analisi tattiche della Fiorentina, Simone Montanaro e l’ex vice allenatore della Nazionale di calcio a 5, Riccardo Manno, che proprio al duplice fischio che segna il termine dei primi 45’, si fiondano dalla parte più alta dello stadio di Firenze, agli spogliatoi, per aiutare Montella nei possibili cambiamenti tecnico-tattici. Se però chiedete a Montella quale sia il modulo che usi la sua Fiorentina vi guarderà sicuramente con l’occhio furbo e stranito da perfetto partenopeo: per lui certi argomenti sono una cosa superata, tanto è vero che anche ieri sera non si è fatto scrupolo a montare e smontare più volte la sua squadra, trovano una vittoria preziosa.