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Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, dopo la bufera delle ultime ore, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport:

SFOGO- “Non si è trattato di una esternazione “ad personam”, rivolta alla Juventus. L’ho detto subito, l’ho fatto per il calcio italiano, che poi è quello che viene esportato nel mondo. Su ESPN, per esempio, queste incongruenze nel metodo di giudizio sono state sottolineate in diretta, prima ancora delle mie parole. Ci sono stati dei fatti ed io sono intervenuto per difendere gli interessi della mia squadra. La mia non è stata una richiesta dì favori per la mia squadra, quanto una maggiore uguaglianza nel metro di giudizio”

CHIESA- Nessuno, fin qui, mi ha chiesto mai di andare via. Non lo ha fatto Federico e non lo ha fatto suo padre Enrico, del quale ho avuto una impressione straordinaria. Se il ragazzo, a fine stagione, sarà fortemente intenzionato ad andare via, si potrà accontentare. Ma sempre se i soldi saranno giusti. Tutto il resto sono chiacchiere, del resto non c’era nessun “deal” che prevedesse, come si è dimostrato, che dovesse partire la scorsa estate. Io spero di tenere tutti”.

ATALANTA- “Voltiamo pagina rispetto a quanto accaduto. Voglio uno stadio positivo, ironico e, soprattutto, non offensivo nei confronti di nessuno. Sono certo che i nostri tifosi sapranno essere sagaci e propositivi”.