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Rocco Commisso, il presidente della Fiorentina, è intervenuto a 90° minuto, in diretta RAI: "Se so chi è Raiola? Sì, quello che fa i trasferimenti senza prendere soldi... (sarcastico, ndr). Lui dice che abbiamo invaso la Serie A? Abbiamo speso quasi 350 milioni nella Fiorentina, in altri tempi questo non lo avrei potuto fare. Dei presidenti americani, sono l'unico che è nato in Italia, e voglio restituire all'Italia qualcosa. Nel calcio i soldi si perdono, altroché...". Presidenti? "Lotito, De Laurentiis, Percassi hanno fatto un buonissimo lavoro con le loro società, prese quando erano in difficoltà e a prezzo ribassato. Io ho preso la Fiorentina anprezzo pieno. Qui nessuno straniero è riuscito a fare soldi, io spero di fare come i presidenti italiani". Passato? "Potevo comprare il Milan, poi Li ha fatto qualche stupidaggine... Quando i giocatori non sono pagati c'è un senso di falsità".. Arbitri? "Meno male che il rigore di Genova è stato ininfluente. Ho visto che Gasperini ieri ha vinto, era contento dopo una settimana che ha pianto e fatto polemica per quello che è successo contro di noi". Vlahovic? "Abbiamo un buonissimo rapporto con lui e la sua famiglia. Loro hanno la nostra proposta, stiamo aspettando il suo procuratore qui a Firenze. Se voglio rinnovare il suo contratto prima di ripartire? Speriamo, io devo tornare per prendere i soldi da investire a Firenze. Per lui nessuno è venuto da me, forse hanno parlato con altri..."
SULL'INDICE DI LIQUIDITA' - "Le regole del calcio devono essere tutte più trasparenti: non è possibile che ogni 6 mesi la Fiorentina porti soldi in Italia per rientrare nell'indice di liquidità, mentre altre squadre come Juventus e Inter non ci rientrano e non pagano stipendi. Non va bene, l'ho detto alle istituzioni. Dalle notizie che leggo dai giornali, ci sono problemi con l'indice di liquidità. Eppure so che dovrebbero esserci punti di penalizzazione o limitazioni... La Fiorentina paga tutto! Nel giro di due giorni si è sentito che la Juve ha 200 milioni di perdite, gli altri 150... Dobbiamo avere un campionato legittimato, trasparente, dove tutti sono trattati uguali".