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Il direttore generale della Fiorentina, Pantaleo Corvino ha parlato sul palco di un evento a Montemarciano dello stato del calcio italiano svelando anche un retroscena di mercato. Ecco le parole riportate da Radio Bruno.

CAMPIONI - "In questo calcio globalizzato c’è troppa disparità tra le squadre e i campionati. Il tifoso italiano è abituato a guardare il mondo, e si fanno paragoni tra la propria squadra e quelle di un’altra nazione. Una volta ho trattato Jesé alla Fiorentina e mi ha detto: ‘No grazie, vado al Crystal Palace’. In passato i grandi giocatori aspettavano le selezioni dell’ultimo giorno pur di venire in Italia”.

SETTORE GIOVANILE - "I grandi club non dovrebbero investire nei grandi campioni ma nei settori giovanili, mettendo a disposizione le migliori strutture e i migliori preparatori. Questo aspetto troppo spesso è visto come secondario. Ho avuto la vocazione per arrivare alle 600 partite in Serie A, e parte dai settori giovanili, nei quali posso vantarmi di aver vinto tredici trofei”.

FIORENTINA - Negli ultimi tre anni c'è stata una Fiorentina 1, una Fiorentina 2 e una Fiorentina 3. Tutto ciò è figlio di un'idea perché il calcio è considerato un'azienda ed è importante avere delle idee. Noi siamo voluti ripartire da una squadra giovane e mettere delle basi per costruire un futuro, ma quando investi sui giovani si sa che devi soffrire nel presente, ma nonostante ciò il primo anno abbiamo totalizzato 60 punti sfiorando l'Europa, il secondo anno 58 perdendo all'ultima in casa la possibilità di disputare l'Europa League e quest'anno la classifica attuale vede altre squadre a quella quota con pieni meriti che vengono riconosciuti ed è giusto, ma anche noi gli anni passati siamo arrivati a quel punto. Il terzo anno a dicembre eravamo a pochissimi punti dalla Champions, in semifinale di Coppa Italia e con una Coppa Italia Primavera vinta. Io stasera ricevo un premio intitolato ad un grandissimo giocatore, ma quest'anno noi abbiamo perso in zona Cesarini tutto quanto di buono avevamo fatto. Quando siamo andati a giocare con la Lazio eravamo al 5° posto, ma dopo qualcosa si è alterato ed abbiamo finito soffrendo, ma partendo da una considerazione ovvero che le idee non devono essere soffocate da una metà di campionato fatta male. Cosa succederà se la Fiorentina sarà ceduta? Non è giusto che faccia altre considerazioni perché è vero che abbiamo parlato di Fiorentina 1, 2 e 3, ma il ciclo precedente vedeva un club in Champions League. Ovviamente per meriti anche della proprietà e quindi dei Della Valle, con anche tanti campioncini prodotti dal nostro settore giovanile che non ha le strutture di altri club alle spalle".