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Un goleador, determinato e sfrontato. Questa la descrizione, in tre parole, di Bobby Duncan, l'ultimo acquisto in attacco dalla Fiorentina. Punta centrale classe 2001, arriva dal Liverpool al termine di un mese nel quale è successo di tutto, tra accuse, minacce e dichiarazioni pepate. Per capire cosa è successo bisogna fare un passo indietro. Raccontare la storia del personaggio dall'inizio. Nella quale c'è un comune denominatore, il gol. Duncan li ha sempre fatti, in tutte le categorie. Fin da piccolo a Mossley Hill, passando dal Wigan e dall'academy del Manchester City. Il 2015-2016 è il suo anno migliore, con 66 gol segnati in tutte le competizioni con la maglia del City e una storica tripletta al Brasile con l'Inghilterra under 16. 

GOL A GRAPPOLI - Nel 2016, però, la luna di miele con il Manchester City finisce. Duncan decide di non rinnovare e passa al Liverpool per 200 mila sterline, scegliendo il club dove suo cugino Steven Gerrard ha scritto la storia. Il suo primo anno è da incorniciare con 32 gol con l'Under 18, compreso quello in finale di FA Cup agli ex compagni del Manchester City, e le presenze nel preseason contro ​Tranmere Rovers e Siviglia, ma in un mese cambia tutto. Chiedo spazio in prima squadra o la possibilità di partire, il Liverpool non la prende bene e dice no a un trasferimento in prestito.

CHE ACCUSE - Il suo agente Saif Rubie, a quel punto, accusa il club di bullismo con un post su Twitter, al quale risponde l'ex gloria Reds Jamie Carragher: "Conosco Bobby e la sua famiglia. Alla sua età si vuole avere tutto e subito. Gli consiglio di continuare a crescere e magari andare in panchina con la prima squadra in Coppa di Lega". Duncan non cambia idea, con l'Under 23 non vuole giocare e dopo una serie di confronti la frattura si ricompone e viene accontentato. Lascia Anfield, destinazione Firenze. Per continuare a fare gol, per sentirsi protagonista.