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Quella sera Emanuelson e De Jong, suoi avversari domenica prossima, erano compagni di squadra, così come lo era l'attuale portiere della Roma Stekelenburg. Grazie ad una giocata sensazionale di Suarez, capace di saltare il signor Nesta, Mounir El Hamdaoui spaventò il Milan in quel 28 settembre 2010, e fu l'apice della carriera del marocchino di origini olandesi nell'Ajax. La gara era valida per il girone di Champions League: al ritorno l'oggi attaccante della Fiorentina andò panchina per 85 minuti, entrando poi in campo nel finale al posto di De Jong.

Un feeling particolare lega El Hamdaoui alle squadre e ai giocatori italiani. A fargli crescere la voglia di giocare in serie A contribì il suo compagno di stanza nell'Az Alkmaar, Graziano Pellè, da sempre tifoso rossonero ma simpatizzante per la Fiorentina. Domenica l'attaccante ha la grande chance di giocarsi un posto da titolare, in uno stadio in cui ha sempre sognato di giocare e segnare, e chissà che a fine partita non ci scappi proprio una una telefonata proprio a Pellé.