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La vittoria di domenica contro la Cremonese, oltre che a fa riniziare con il sorriso il campionato, ha dato a Vincenzo Italiano un sacco di indicazioni. Tra le cose da rivedere c’è sicuramente la posizione in campo di Sofyan Amrabat, ormai da qualche mese promosso ufficialmente in regia. Il problema è che, lo dice il campo non io, il marocchino la in mezzo fa molta fatica apparendo lento ed impacciato nella gestione del pallone. Ceduto Torreira il club, esaltando quanto fatto vedere dal giocatore nello scorso finale di stagione, ha pensato in lui per sostituirlo ma la realtà è diversa: Amrabat non è minimamente comparabile all’uruguaiano, sia in fase di gestione del pallone che di inserimento. Questa non è una bocciatura perché siamo ancora alla prima di campionato ed il giocatore ha ancora tempo per trovare la quadratura, fatto sta che la Fiorentina con lui in campo perde molto in fase offensiva.
 
PARLA IL CAMPO - L’assenza di palleggio in mezzo centrocampo inceppa la corretta gestione tecnica del possesso palla e l’assenza di uomini in grado di occupare le mezze posizioni apre agli avversari spazi. Questo porta all’errore anche i compagni di squadra: è da un tentativo di Quarta di servire direttamente Jovic centralmente che nasce la ripartenza che porta i grigiorossi poi al primo pareggio di Okereke. La squadra di Italiano continua a costruire azioni su azioni, sono infatti 27 i tiri totali contro i grigiorossi, ma rimane troppo esposta alle ripartenze avversarie. Con una neopromossa può andarti bene, anche se gli uomini di Alvini sono comunque stati capaci di segnare ben 2 reti, già a partire dall’impegno di coppa contro il Twente servirà cambiare qualcosa.
 
 
SERVE UNA SOLUZIONE – E’ vero che mancano ancora 15 giorni alla fine del calciomercato, e che quindi la Fiorentina abbia ancora la possibilità per intervenire, ma al momento la miglior soluzione sembra essere già in rosa. I viola infatti sul mercato hanno un solo obiettivo per il momento: Italiano ha richiesto una mezz’ala di livello e difficilmente si vorrà investire anche su un regista. Per questo una futura opzione potrebbe essere il neo arrivato Rolando Mandragora, non per il gol vittoria contro la Cremonese ma per la sua duttilità. L’ex Toro deve ancora dimostrare molto a Italiano, che come sappiamo preferisce andare sul sicuro, ma chissà se in futuro non possa sceglierlo proprio come play basso. Adesso la palla passa al campo.