7
Questo pomeriggio all’interno della sala stampa dello Stadio Artemio Franchi è stato presentato l’ex Shakthar Donetk Dodò, il nuovo terzino destro della Fiorentina di Vincenzo Italiano dopo l’addio ad Alvaro Odriozola. Queste le sue parole:
 
"E' un momento molto felice della mia carriera, la Fiorentina mi può aprire molte porte nel calcio italiano e sono convinto di poter mostrare il mio miglior calcio. Sono convinto che sarà un anno molto belle per me. La Conference League? Ovviamente rappresenta un obiettivo per tutta la squadra qualificarsi al preliminare. Anche se ho solo 23 anni ho esperienza internazionale, giocando in Champions ed Europa League. Credo sia molto importante per la Fiorentina raggiungere quel livello, qualificandosi per i gironi di Conference, provando a vincerla, lottando allo stesso tempo in campionato poi per la Champions".

Il brasiliano ha poi parlato degli ultimi 6 mesi: "Quando è scoppiata la guerra in Ucraina sono tornato in Brasile, ho fatto allenamenti specifici a Coritiba cercando di mantenere il ritmo: non è la stessa cosa di lavorare con la squadra, però non sapendo quali potessero essere le mie successive opportunità, ho lavorato per mantenere il ritmo. Non sono ancora al 100%, ma spero di esserlo già dalla prossima settimana".

Ha inoltre spiegato i motivi della scelta: "La Fiorentina ha fatto uno sforzo per prendermi nonostante la situazione che ho vissuto negli ultimi mesi in Ucraina, hanno dimostrato molta fiducia in me. Per questo ritengo sia stata la migliore scelta per me e per la mia famiglia. Se ho parlato con De Zerbi? Sì ho parlato con Lui e mi ha detto che la Fiorentina è molto forte e l'allenatore preparato. Anche se ho lavorato solo sette mesi con De Zerbi, il suo supporto è stato importante e vedo delle somiglianze col gioco con Italiano che mi sta aiutando e dando fiducia".
 
Il terzino ha spiegato cosa si aspetta dal campionato italiano: "Mi ero già adattato in parte giocando in Champions contro squadre come Inter e Atalanta il cui stile di gioco è molto intenso. Quindi ero già consapevole quanto in Italia sia molto importante la marcatura. Quando abbiamo giocato contro il Rea Madrid, ho parlato con Roberto Carlos che mi ha dato sacco di consigli. L’esperienza alla Fiorentina sarà molto importante per la mia carriera".
Ha poi parlato di cosa si aspetta domenica al Franchi: "Ho voglia di scendere in campo, so che lo stadio sarà praticamente pieno e ci troveremo di fronte a una tifoseria molto appassionata. Indipendentemente che si giochi in casa o in trasferta, spero di mostrare il meglio del mio calcio. A chi mi ispiro? Un terizino deve avere tra i punti di forza anche la capacità offensiva e personalmente ho come riferimenti Dani Alves, Carvajal e Alexander-Arnold, tutti giocatori che hanno la capacità di attaccare e difendere con la stessa efficacia. Tra i giocatori del passato mi sono ispirato a giocatori brasiliani come Roberto Carlos e Cafu".

Infine ha raccontato del suo arrivo in squadra, e del rapporto con gli altri brasiliani: "Sono molto amico di Igor e Cabral dalle giovanili, appena ho saputo dell’interessamento dei viola ho parlato subito con loro e mi hanno consigliato di venire qui perché questa è una squadra che ha sempre lottato per grandi obiettivi. Loro mi hanno supportato in questa scelta. Chiaramente il mio obiettivo è quello di giocare già da domenica, anche se non sono al 100%. Ma sto dando il massimo in allenamento, quindi se l'allenatore prenderà una decisione positiva in questo senso, io mi sentirò pronto a giocare fin da domenica se necessario".