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Dopo l'epurazione alla fine dello scorso campionato, uno dei peggiori della storia della Fiorentina. Dopo i pugni di Delio Rossi a Lijac e il breve ritorno in panchina, poteva essere la storia di un sopravvissuto. Invece è la meravigliosa favola di un vincente, uno dei pochi tecnici e dirigenti che la famiglia Della Valle ha salvato dal naufragio. E Vincenzo Guerini dal 1975 ne ha vinte di battaglie. Dal maledetto incidente che costò la frattura del naso a Mimmo Caso e per il Netzer della Valtrompia la fine della carriera. Squadra nuova di zecca e nuovo il tecnico. Confermato il Club Manager. 'Una prova di fiducia che mi ha fatto immensamente piacere - ha raccontato lo stesso Vincenzo Guerini -. Chi si vuole divertire deve sintonizzarsi sulle partite della Fiorentina. Io per primo mi sto divertendo e non solo la domenica. Vivo tutti i giorni con la squadra e non mi perdo un allenamento. Ed è un gran bel vedere. Non pensavamo che sarebbe successo così in fretta, ma la scelta di Montella, la filosofia con cui è stata costruita, praticamente partendo da zero, la squadra, era finalizzata a riconquistare il cuore dei tifosi e della città. Certo si pensava che servissse un po' di tempo, invece Montella è stato semplicemente fantastico. In poche settimane ha cucito addosso alla squadra un modo di giocare che conquista applausi e punti. La Fiorentina che vince, si diverte e diverte non rischia, a fine stagione, di perdere Montella. Da questo punto di vista nessuna preoccupazione. Dietro alla squadra non c'è una società qualunque. C'è una famiglia che crede in quello che sta facendo e non ha certo bisogno di fare cassa concedendo il via libera al suo tecnico. E c'è Montella. Il valore del tecnico è sotto gli occhi di tutti. In questi mesi ho conosciuto l'uomo Montella: eccezionale. Se viene coinvolto in un progetto, è una persona che dà tutto e non tradisce'.

(Brescia Oggi)