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Questo pomeriggio, a due giorni dall’importante trasferta di Marassi contro la Sampdoria, l’allenatore della Fiorentina Vincenzo Italiano ha partecipato alla consueta conferenza stampa della vigilia. Questi gli argomenti trattati: 


 
“Puntualmente tutte le tabelle vengono stravolte quindi puoi fare tutti i calcoli che vuoi che alla fine le partite vanno giocate e interpretate per vincere, soprattutto le settimane che ti portano alla partita vanno affrontate per bene. Quindi è vero che giocheremo dopo le altre però la nostra preparazione resta sempre la solita: dobbiamo cercare di fare più punti possibile, di sbagliare il meno possibile e di fare le cose come le ultime due partite con Roma e Milan. Dobbiamo continuare cosi, fare gli ultimi due sforzi, ultimi 6-7 allenamenti fatti come Dio comanda per chiudere in bellezza. Cosa mi aspetto dalla Sampdoria? Allenarsi e preparare le partite con una settimana piena è diverso ma non che si vinca puntualmente tutte le partite. Ovviamente rispetto a quando fai mezzo allenamento arrivi diversamente alla partita. Andiamo a giocare contro una squadra che in casa dà l’anima. In casa ho visto spesso una Sampdoria trasformata rispetto ad altre apparizioni perché quello stadio trascina: hanno una squadra di qualità e l’anno scorso hanno fatto un grande campionato. Quest’anno non è andata bene ma contro di noi hanno la possibità di rifarsi. Si giocano tantissimo ma anche noi, dobbiamo sapere che sono una squadra che in casa fa male a tanti. Chi sono i leader di questa squadra? Non mi piace fare nomi. Lunedi dobbiamo esserlo tutti, tutti esperti, svegli, bravi, dobbiamo essere tutti all’altezza della situazione, percepire il pericolo e cercare di dare il massimo per non avere rimpianti, guardarci allo specchio ed essere a posto con noi stessi.
 
Il tecnico ha commentato anche la rincorsa all’Europa: “Se dobbiamo essere più sfacciati? Forse qualcuno si aspettava una Fiorentina meno coraggiosa e meno arrembante con la Roma, senza correre tanti rischi però penso che il nostro modo di interpretare le partite dal primo giorno è stato quello che avete visto contro i giallorossi. Sappiamo quello che si può rischiare ed i vantaggi che possiamo avere. Ovviamente dipende dalla preparazione della settimane ma anche da come gli interpreti scendono in campo: sono loro che quando decidono di tenere la spina attaccata, avete visto cosa accade. Avremo sempre lo stesso atteggiamento e la stessa voglia di vincere e per lunedì temo tantissimo i loro attaccanti, quindi se riusciamo a tenere bene può venire fuori una bella partita. Dovremo stare molto attenti perche temo molto i loro attaccanti e la loro voglia di farci quindi se riusciamo a far bene da quel punto di vista verrà fuori una bella partita. Fuori casa spesso non ci stiamo riuscendo perché prendiamo gol o abbiamo disattenzioni, serve il massimo della concentrazione. Vantaggio giocare di lunedì? Io sarei favorevole a giocare tutti allo stesso orario, senza sapere nulla delle rispettive avversarie però dato che non è possibile uno si deve adeguare. Sapremo i risultati delle altre e chiaramente dobbiamo attenerci a questo, cercare di avere tutte le opzioni possibili e immaginabili, senza pensare a quella che può essere la gestione della partita, una cosa su cui non siamo capaci. Quindi qualsiasi cosa succederà prima, dobbiamo interpretare la gara come preparato”.
 
Italiano ha anche analizzato la concretezza offensiva della sua squadra: “Ormai mancano pochi allenamenti, la stagione sta per terminare, e forse ci siamo portati dietro questo difetto per tutto il campionato. Avete però visto che dopo dieci minuti siamo riusciti a guadagnarci un rigore, a segnare altri due gol con Bonaventura, anche se il secondo è stato poi annullato. A volte sono momenti della partita o delle stagioni, o addirittura di stato di forma fisica o mentale, quando  tutti segnano toccando solo un pallone piuttosto che altre circostanze dove diventa più difficile. Bisogna sempre migliorare e cercare di alzare l’asticella. Per quanto riguarda gli attaccanti senza dubbio n futuro dovremo essere più esigenti con noi stessi: abbiamo buttato al vento una marea di occasioni e di gol, avremmo potuto avere numeri molto migliori. Siamo partiti contro la Roma, nel trittico di partite decisivo, con una gara dove siamo stati molto concreti, mi auguro che il trend si sia incanalato in quel senso. Meglio tardi che mai, e speriamo che nelle ultime due qualcosa di diverso venga fuori. Il nostro il miglior calcio in Italia? Ne parlavamo a Moena, quali erano le idee: tantissime di quelle siamo riusciti a proporle, poche volte abbiamo steccato dal punto di vista della prestazione. Abbiamo dovuto dare sempre il 100% tutti per poter raggiungere quei risultati. Per noi sono parole che fanno grande piacere se ci dite che avere visto giocare bene la Fiorentina”.
 
Il tecnico gigliato ha poi analizzato l’importanza di Torreira ed il suo ruolo all’interno del gioco della Fiorentina: "Il fulcro è la zona più importante, se gira il centrocampo gira tutta la squadra, rimane un principio base e una regola che vige nel calcio. Entrambi hanno sempre risposto bene lì in mezzo, ha avuto più continuità Torreira, è riuscito a fare gol, è diverso da Amrabat, Sofyan ha grande impatto e forza fisica, va a contrasto determinato, sa andare in pressone. Abbiamo cercato di alternarli, Torreira ha dimostrato di essere un giocatore importante, ha qualità esagerata nelle letture e la capacità di anticipare tante cose e penso che non ci siano dubbi su ciò che può rappresentare per la squadra in futuro. Detto ciò, vale per gli esterni ma anche per loro: anche lì si può migliorare, si può crescere nell’aiuto ai compagni, chiunque indosserà la maglia della Fiorentina l’anno prossimo deve avere questo obiettivo”.