494
La Fiorentina porta a termine la missione, mettendo le mani sul settimo posto che significa qualificazione alla Conference League e ritorno in Europa dopo 5 anni di attesa; una Juve svuotata di motivazioni cede per 2-0 al “Franchi” nella serata in cui Chiellini si congeda definitivamente dal calcio italiano e Bernardeschi e Dybala concludono la loro avventura con la maglia bianconera. Decidono il match la conclusione di Duncan allo scadere del primo tempo e il rigore quasi a tempo scaduto di Nico Gonzalez.

Privo degli acciaccati Cuadrado e Morata, Allegri fa partire dalla panchina il grande ex Vlahovic - comunque fischiatissimo sin dal riscaldamento - e concede un’occasione dal primo minuto a Kean al fianco di Dybala; nella Fiorentina sono invece Saponara e Piatek a vincere i ballottaggi con Ikoné e Cabral, mentre in cabina di regia c’è ancora Amrabat e non Torreira. Chiuso il primo tempo avanti, i viola controllano agevolmente nella ripresa l’impalpabile reazione della Juve e gli unici sussulti sono regalati dall’uscita dal campo di Bernardeschi, che si commuove al momento dei saluti di compagni e Allegri, e dal doppio intervento nel finale di Pinsoglio (subentrato a Perin) su Piatek e Bonaventura. Fino all’intervento da rigore di Bonucci su Torreira in pieno recupero e la trasformazione di Nico Gonzalez. La Fiorentina fa festa per l’Europa League, la Juve chiude male una stagione con pochi acuti salvata solo dalla qualificazione alla prossima Champions.