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  • Fiorentina, l'ex Desolati:| 'Crisi psicologica e di gioco'

    Fiorentina, l'ex Desolati:| 'Crisi psicologica e di gioco'

    • Luca Cellini

    C'è stato un tempo, tanti anni fa, in cui una vittoria contro la Juventus in campionato valeva l'intera stagione a Firenze. Un 'piccolo scudetto' da cucirsi addosso, visto che quello vero era irraggiungibile, tanto e tale era la differenza tecnica rispetto alle big della serie A. 'Negli ultimi anni ci eravamo disabituati a vivere con tensione il match contro la Juventus, perché la Fiorentina era riuscita a lottare per traguardi più prestigiosi rispetto ad una semplice vittoria sui bianconeri - ha spiegato, ospite di Radio Rosa l'ex attaccante viola Claudio Desolati -. La partita di Torino però ha comunque avuto sempre un suo fascino. Oggi il periodo è talmente delicato in casa Fiorentina che sembra di essere tornati ai miei tempi, in cui bastava un successo contro i bianconeri per dare una svolta in positivo alla stagione. Dopo la gara contro il Catania penso si possa affermare con certezza che non solo c'è una crisi di gioco, derivante anche da assenze determinanti che però non devono fungere da alibi a Mihajlovic, ma anche una crisi psicologica, visto che nelle ultime due partite casalinghe i gol degli avversari sono arrivati nella parte finale della gara. Peccato davvero, perché Jovetic sabato scorso aveva fatto di tutto per riportare entusiasmo'.

    'Le motivazioni contro la Juventus non possono mancare, e il tifo sarà come sempre al fianco della Fiorentina - ha proseguito Desolati -. Voglio sperare che Mihajlovic sappia trovare le corde giuste nel suo spogliatoio, e che magari possa ripetere contro una Juventus, che non mi pare imperforabile, la stessa prestazione vista contro il Napoli, stavolta corroborata da qualche gol. Santiago Silva? E' inutile accanirsi su un giocatore cui manca l'esperienza in serie A e che era ovvio dovesse pagare una condizione di forma lontana da quello che serve alla Fiorentina. Torna Gilardino, carico e motivatissimo, e mi auguro di vedere un Vargas formato Champions League. Il resto credo possano farlo i tifosi gigliati, che come sempre mi paiono pronti a spronare i ragazzi, anche in questo momento che è giusto definire critico, in ogni senso'.

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