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E' un giudizio non del tutto positivo quello che traccia, a sessione estiva di calciomercato conclusa, l'ex direttore generale ed ex portiere della Fiorentina Giovanni Galli, sul lavoro svolto dal direttore sportivo gigliato Pantaleo Corvino. 'Con i mancati acquisti di alcuni elementi, faccio gli esempi di Insua e Munoz, riportati come trattative già concluse da vari organi di informazione, passando per la permanenza in rosa di elementi come Bolatti, sono evidenti alcuni errori e magagne commesse nell'ultimo periodo da Pantaleo Corvino - ha dichiarato Galli, intervenendo a Lady Radio -. E' un periodo che il d.s. gigliato compie operazioni di mercato che si dimostrano non redditizie, e penso appunto a Bolatti: non capisco cosa serviva andare a prenderlo in Argentina e dargli 900mila euro di ingaggio, che poi ti hanno costretto a trattenerlo in squadra, visto che i club che lo volevano acquisire non potevano garantirgli la stessa cifra. Ma penso anche a giocatori come Savio, acquistati a certe cifre e poi praticamente regalati, perché non utili alla Fiorentina attuale'.

'Non ce l'ho per partito preso con Corvino, perché ad esempio gli riconosco l'ottimo acquisto di Cerci, un ragazzo che se trova continuità di rendimento è un ottimo investimento, ma sono sempre convinto che il progetto abbia una discontinuità che non si capisce dove vuole arrivare - ha concluso il 52enne pisano -. La rosa è migliorata. Tenendo i big e ricordandoci degli assenti, la squadra è più forte. Non so però se basti a mettersi in pari con gli altri. L'Inter resta l'Inter, il Milan ha finito coi botti, la Juve ha margine di miglioramento e il Genoa s'è rafforzato molto. E rimangono in lizza Napoli e Palermo, con la Samp un po' defilata. Ci sono motivi per essere delusi dal mercato viola, comunque’.